I prodotti che riportano la dicitura “caprylic triglyceride” nelle loro formulazioni sono sempre più numerose. Chi tra i lettori è solito controllare l’ INCI dei propri prodotti sicuramente si sarà incuriosito, il fine è di conoscere questo elemento, capirne l’origine e l’impatto sul corpo.

I trigliceridi

In generale i trigliceridi derivano dall’esterificazione del glicerolo, alcol a tre atomi di carbonio con tre gruppi ossidalici, con tre molecole di acidi grassi caratterizzati da lunghe catene di carbonio. La loro funzione principale è quella di essere una valida riserva energetica, un isolante termico e svolgere una generale protezione degli organi interni.

Trigliceride caprilico caratteristiche

Il trigliceride caprilico è un prodotto di origine vegetale al 100%, estere ottenuto dalla ricombinazione chimica di acidi grassi derivati dall’olio di cocco con il glicerolo, struttura fondamentale, presente nella maggior parte degli organismi. Rappresenta un valido alleato degli olii vegetali perché per via della sua saturazione non si ossida. É un olio fluido e setoso, profondamente emolliente, non comedogenico, né occlusivo, caratterizzato dalla facilità di assorbimento da parte dell’epidermide. Questo lo rende in grado di coadiuvare l’assorbimento di olii e principi attivi in genere. Grazie al suo contenuto peso molecolare, non aumenta l’untuosità del prodotto finale, bensì aumenta il suo potere idratante e crea un sottile film lipidico in grado di diminuire in maniera drastica la disidratazione dello strato corneo, il più superficiale dell’epidermide.

Parere scientifico

La comunità scientifica si è espressa a favore dell’uso di questo elemento nelle formulazioni cosmetiche. La dottoressa Virginia Conti nella sua tesi di laurea alla facoltà di scienze e tecnologie dei prodotti erboristici di Ferrara, ha affermato che si tratta di un ingrediente versatile, sicuro dal punto di vista tossicologico e dermatologico. Infatti, ad oggi non ci sono limiti alle concentrazioni da usare nei cosmetici. Del medesimo parere la dottoressa Federica Osti chirurgo specializzata in dermatologia.

Il trigliceride caprilico è indicato per tutti i tipi di pelle anche quelle con tendenza all’impurità o grasse. É indicato per aumentare la permeabilità dei cosmetici, la loro scorrevolezza e ridurre il film grasso. Può essere utile per estrarre principe attivi o creare oleoliti. Esistono anche usi più creativi: se comprato puro può essere usato come vettore per olii essenziali.

Un ingrediente naturale, sicuro, ottimo come emolliente e ecosostenibile, d’ora in avanti avrete meno dubbi trovando questo nome nelle formulazioni di prodotti naturali o biologici.

Nicolò – deanna team