La bellezza dei capelli risiede nella loro forma, nella lucentezza e colore naturali. L’incanutire della chioma, sia in uomini che donne, è sintomo di crescita, raggiunta attraverso esperienza e saggezza. Mi rendo conto che lo spettacolo sociale e la neofilia imperante obbligano a nascondere questi segni come stigmi. Le colorazioni tradizionali per capelli sono forse uno dei cosmetici più invasivi e distruttivi per i capelli che vi si sottopongono; questo genere di colorazioni intaccano il capello nella sua struttura fondamentale, aggredendolo con pigmenti chimici, e anche la cute spesso soffre di questi trattamenti, manifestando desquamazione, prurito e rossori.

Esistono alternative per tingere i capelli con prodotti completamente naturali?

La tradizione ayurvetica ha portato fino a noi la cultura delle erbe tintorie.

Queste possiedono pigmenti completamente naturali, capaci di legarsi in maniera permanente alla cheratina dei capelli. Con le giuste miscelazioni si arriva tranquillamente alla perfetta copertura dei capelli bianchi.

Naturalmente trattandosi di pigmenti naturali la gamma di colori che si può ottenere è limitata alle colorazioni naturali, è purtroppo impossibile pensare di schiarire i capelli con le erbe tintorie o ottenere colori nelle gamme dei verdi e degli azzurri, ad esempio.

La sorpresa deriva dal fatto che le erbe oltre svolgono una funzione curativa oltre che colorante, aiutando la seboregolazione, il rinvigorimento e il rinnovamento.

 

Concentriamoci su tre erbe tintorie: Lawsonia (comunemente nota come henné, henné rosso), Katam e Cassia (Cassia Obovata); sono le erbe che conosciamo meglio e che usiamo da qualche anno per la copertura dei capelli bianchi. Il suo tono di potenza è un castano cioccolato.

Henna o Hennè

L’hennè è polvere ricavata dalla macerazione delle foglie e dei rami essiccati della Lawsonia Intermis. É da considerarsi la “regina” delle erbe tintorie poiché il lawsoneè l’unico pigmento naturale in grado di legarsi in maniera permanente alla cheratina dei capelli. Da ciò si evince come sia un ingrediente fondamentale di qualsiasi tintura naturale. Il suo pigmento è un rosso ramato intenso il cui calore cambia in base all’origine della pianta: un rosso più caldo per gli henné del nord africa, uno più freddo per quelli indiani. L’henné è la base della colorazione attraverso le erbe tintorie, la sua tonalità verrà poi smorzata o accentuata dalle erbe aggiunte in seguito.

Katam

È ricavato dalla Buxus Dioica, pianta tipica di zone aride e desertiche; possiede un elevato potere tintorio. La colorazione del katam è un castano intenso e abbastanza freddo, con riflessi tendenti perfino al viola, se esposto alla luce del sole. Si dimostra però inefficace nella copertura dei capelli bianchi o su chiome particolarmente chiare. In questi casi i capelli necessitano di un processo di ripigmentazione attraverso l’henné di cui il Katam attenuerà il rosso.

Cassia

Conosciuta comunemente come henné neutro, è la polvere della Cassia Italica. Non è dotata, se usata da sola, di pigmenti coloranti. Può donare un leggero effetto dorato su capelli chiari se viene  ossidata in un ambiente acido per circa 12 ore. Unita solo con acqua calda si dimostra un ottimo trattamento ristrutturante, volumizzante e rinvigorente.

Procedimento


Per ottenere un castano medio miscelate 40gr di Lawsonia e 60gr di katam con una quantità d’acqua adatta alla formazione di un composto denso e cremoso. Per amalgamare il composto e per attivare i pigmenti è necessario che l’acqua sia calda, intorno ai 35 gradi. Questa quantità di prodotto è abbastanza per la ricrescita dei bianchi in tutta la testa. Se preferite riflessi castani più freddi, sostituite il Katam con l’indigo.                                                                                                                                         La colorazione dei capelli dipende da svariati fattori tra cui la porosità e lo stato di salute piliferi, pertanto il consiglio è quello di effettuare delle prove su ciocche nascoste finché non avrete raggiunto la tonalità desiderata.

Una volta ottenuta la crema spalmatela con l’aiuto di un pennello da tinta sulle zone desiderate. Il tempo di posa minimo è di due ore , anche se con l’aiuto di un casco da parrucchiere si potrebbero dimezzare le tempistiche.

In generale più lascerete il composto in posa meglio sarà la resa finale sui capelli. Noi consigliamo, per le prime applicazioni e in caso di forte presenza di capelli bianchi, di effettuare il secondo passaggio. Quindi di ripetere l’applicazione con nuova pastella dopo 1h di posa, lavando i capelli con pochissimo shampoo naturale.

Trascorso il tempo di posa il consiglio è quello di lavare i capelli con una miscela di acqua e sidir, un erba dal potere lavante che però non reagisce con l’henné facendolo scaricare.

 

Le vostre chiome vi ringrazieranno, provare per credere!

Per sapere come ottenere una colorazione naturale nel salone da parrucchiere, leggete il nostro articolo su Bontanea (l’Oreal) dove approfondiamo ulteriormente l’argomento erbe tintorie.

Vi lasciamo il link dove trovare ulteriori consigli e dove acquistare le erbe tintorie migliori che abbiamo provato: https://www.curavisoecapelli.it

E Voi le avete provate? Avete esperienze da condividere? Fatecelo sapere nei commenti – Stay Tuned

 

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