Negli ultimi tempi i radicali liberi sono mira del biasimo collettivo. Questo approfondimento è dedicato a comprenderne l’azione, i rischi e scoprire dei possibili rimedi. Molti cosmetici infatti riportano diciture in cui si spiega come il prodotto eviti la formazione di radicali liberi ma senza meglio spiegare cosa siano. Quello che risulta chiaro è che si tratta di sostanze dannose per il nostro organismo. La loro controparte sono gli antiossidanti. É come se sul viso si mettesse in atto una battaglia ancestrale tra forze benefiche e forze dannose.

Radicali liberi cosa sono

Dal punto di vista scientifico i radicali liberi sono molecole rese particolarmente instabili da un elettrone spaiato nel loro orbitale più esterno. L’intento di questo radicale libero è quello di stabilizzarsi. Per compiere questo meccanismo “ruba” all’atomo più vicino la sua carica elettromagnetica. Il fenomeno dà origine ad una reazione a catena che rischia di danneggiare le strutture cellulari.

I radicali liberi più diffusi sono quelli a contenuto d’ossigeno come l’anione superossido (O2-) e il perossido di idrogeno (H2O2). Questi uniti a metalli di transizione liberi, come ferro e rame, danno origine al radicale ossidrile (OH-) particolarmente tossico e responsabile della perossidazione lipidica.

Cause

La produzione di radicali liberi è un fenomeno fisiologico. Si verifica durante le azioni cellulari, sopratutto quelle adibite alla produzione di energia attraverso l’ossigeno. La nascita dell’ossidazione, però, può essere influenzata anche da fattori esterni quali inquinamento, raggi ultravioletti, additivi dannosi provenienti dal cibo o da uno stile di vita poco sano. Va detto che per loro maturano sono dannosi, bensì necessari per la buona salute dell’organismo. In uno stato di salute normale sussiste un equilibrio tra produzione e neutralizzazione di radicali liberi. É nel momento in cui manca questo equilibrio che l’organismo può cadere in una situazione di stress ossidativo che, se trascurata, potrebbe essere molto dannosa.

Difese

Per via del danno che lo stress ossidativo può portare all’organismo, ogni individuo sano possiede naturali difese contro l’azione dei radicali liberi. Nel corpo umano ne esistono di due generi diversi: enzimatici e non. I primi, tra cui il glutatione, il superossido dismutasi e il catalasi, si legano ai radicali liberi prima che questi prendano in prestito elettroni da altre cellule. Quelli non-enzimatici invece sono sostanze antiossidanti, quindi anche loro in grado di legarsi ai radicali liberi, assunte tramite l’alimentazione. Lo ha spiegato il dottore Enrico Li bianchi direttore del servizio di fisiopatologia  respiratoria dell’azienda ospedaliera S. Camillo Forlarini.

Il vero alleato dell’uomo contro questo “nemico pubblico” è l’alimentazione. Le più importanti sostanze antiossidanti assumibili attraverso il cibo sono sono la vitamina E, la vitamina C, il selenio e i polifenoli. Il consiglio della redazione è quello di cercare di avere un’alimentazione sana, equilibrata e varia con un alto apporto vitaminico e di svolgere nella maniera più costante possibile attività fisica.

Nicolò – deanna team