Negli ultimi tempi sembra che stia prendendo piede la consapevolezza che il mondo si trovi in un’emergenza ambientale per la quantità di plastica che viene prodotta e non smaltita correttamente. É di qualche giorno fa la notizia che la polizia abbia arrestato a Washington durante una protesta per i cambiamenti climatici Jane Fonda, l’iconica attrice americana, ormai 82enne, che ha influenzato l’estetica della seconda metà del ‘900 nei panni di Barbarella. Ora che la coscienza collettiva sembra essersi risvegliata molte aziende produttrici di imballaggi si stanno muovendo verso la direzione del consumo intelligente. Nelle produzioni odierne uno tra i primi settori ad essere chiamato in causa per lo spreco di plastica è stato quello cosmetico. In particolare quello italiano visto che con la sua produzione è in grado di influenzare l’intero mercato globale. (Come afferma Filippo Solibello nel suo libro “Spam, stop plastica a mare”, Mondadori.)

In che modo è possibile ridurre la plastica nei cosmetici?

Esistono diverse modalità di recupero e di eliminazione della plastica, una tra le più famose è il naked trend, ideato da Lush cosmetics. Esso consiste nella totale rimozione del packaging, modificando le formulazioni per arrivare a prodotti più solidi. Questo metodo si è dimostrato vincente, tanto che nel 2018 Lush ha aperto a Milano, in via Torino,  il primo naked shop. Per tutti quei cosmetici che non si sono solidificati Lush mette a disposizione dei contenitori che il cliente può riempire tutte le volte che desidera. L’unico problema di questa policy è che richiede una forte partecipazione da parte del consumatore. Altre aziende invece hanno scelto di puntare sui materiali: questi che per caratteristiche e resa sono molto simili alla plastica, si differenziano per la derivazione da elementi naturali e la velocità con cui si biodegradano. É grazie a questo impegno che sono nate le Bioplastiche.

Plastica riciclata, riciclabile o Bio-plastica?

Solo una piccolissima percentuale della plastica oggi in commercio è destinata al riciclo. Per questo molti esperti di marketing e green-washing utilizzano il claim “plastica riciclabile” per indicare semplicemente plastica prodotta dal nuovo che se inserita negli adeguati canali potrà essere riciclata, un giorno. Il riciclo della plastica esiste e può avvenire in due modi differenti. Quello meccanico in cui avviene una rielaborazione termica del materiale, o quello chimico che prevede il ritorno alla molecola di base attraverso una trasformazione monomerica. Una validissima alternativa alla plastica possono essere le bioplastiche. Sono sempre più aziende si occupano della produzione di materiali con caratteristiche molto simili alla plastica ma derivate da sostanze organiche. Una delle più influenti del settore è sicuramente Bio-on, fondata nel 2008 da Marco Astori. Questa azienda, spiega Riccardo Saporiti di wired.it, produce un poliidrossialcaonato, completamente riciclabile. Anzi che a detta di Astori fungerebbe anche da nutrimento per alcuni microrganismi e vegetali.

Un altro materiale notevole e che è stato oggetto di studi è Mater-Bi il quale si disgrega in 20 giorni di permanenza in mare, come spiega Franco Brizzo de lastampa.it.

Commento

 Ad onor del vero noi di deanna dobbiamo segnalarvi che è stato pubblicato uno studio della Federal Environment Agency tedesca nel 2013. Questo dimostrerebbe che se la bio-plastica non fosse inserita in adeguati sistemi di compostaggio avrebbe rischiato di essere molto più dannosa di quella tradizionale per le sostanze rilasciate durante lo smaltimento. Inoltre lo stesso studio sottolinea l’esigenza di conoscere le piantagioni da cui si ricava il materiale di partenza della bioplastica per verificare che non fosse inquinante o eccessivamente intensiva.

La redazione di deanna ritiene molto positivo ed importante che si stiano investendo ingenti risorse nella ricerca di materiali alternativi. A condizione che non venga perso di vista il bene per l’ambiente e la lungimiranza, fondamentali per non ricadere nei soliti errori.

Nicolò – deanna team