É del 2017 la notizia, riportata da lastampa.it, che l’azienda leader del lusso Loro Piana stesse creando un tessuto impermeabilizzato sostenibile creato a partire dall’olio di ricino. I ricercatori hanno progettato questa nuova stoffa affinché abbia un comportamento simile al derma umano. L’editoriale di oggi è dedicato alla (ri)scoperta di questo elemento dagli impieghi industriali fino a quelli cosmetici.

Cenni storici

L’uso dell’olio di ricino ha origini molto antiche, inizialmente venne utilizzato dalle civiltà primitive orientali come combustibile. Fu durante il regno dei faraoni che lo si iniziò ad usare come cosmetico: unito alla fuliggine creava il bistro per gli occhi più nobili del regno. Più o meno nello stesso periodo i grandi imperi indiani lo introducevano come lassativo. A consolidarne l’uso cosmetico fu però l’impero cinese, stando a quanto riporta Debora Attanasio in un articolo per marieclaire.com. Con l’aumento degli scambi tra occidente e oriente ben presto l’olio di ricino si diffuse anche in Europa. É durante la prima guerra mondiale che inizia ad essere usato come lubrificante meccanico per aerei grazie alla sua spiccata resistenza alle alte temperature. É in questo periodo che, ad opera del vate, diviene strumento di tortura durante l’occupazione di Fiume, come riporta Mimmo Franzinelli, noto storico italiano. L’olio di ricino durante le due grandi guerre si guadagna la sua peggior reputazione. Solo in anni recenti lo abbiamo rivalutato per le sue numerose proprietà cosmetiche.

Olio di ricino proprietà

L’olio di ricino deriva dalla spremitura a freddo dei semi del Ricinus Communis e rappresenta il più drastico dei lassativi a base oleosa. Tale attività viene messa in moto dall’acido rinoleico liberato dai trigliceridi ad opera degli enzimi gastrici e pancreatici. Nell’intestino solo una piccola quantità viene assorbita, il resto rimane nel lume dove forma sali come il riciclato di sodio e di potassio. Questi agiscono come dei saponi sulle pareti dell’intestino producendo un potente effetto lassativo nelle 2/6 ore successive all’assunzione. Per la potenza dei suoi effetti la comunità medica sconsiglia tale uso del ricino.

E nella cosmesi?

In cosmesi l’olio di ricino mostra qualità antibatteriche, antifungine, calmanti e antinfiammatorie. Queste lo rendono molto utile in caso di infezioni, irritazioni e infiammazioni. L’olio di ricino inoltre possiede la caratteristica di formare un micro-film lipidico sulla pelle diminuendo drasticamente la perdita di acqua. Inoltre sembra che questo elemento sia in grado di stimolare la produzione di elastica e collagene rendendolo un ottimo alleato anti-age. Inoltre come riporta la FDA in un aggiornamento del 2017 possiede una spiccata capacità di adesione alla cheratina, questo moltiplica i suoi benefici a capelli e unghie.

Preparati

Rimpolpate e rinforzate i vostri capelli creando una maschera con olio di ricino, olio d’oliva e il succo di mezzo limone. Applicate sui capelli inumiditi per almeno 40 minuti e procede con il consueto metodo di lavaggio.

Date sollievo alle vostre labbra unendo l’olio di ricino ad un cucchiaio di burro di karitè e uno di cerca d’api. Effettuate l’unione degli ingredienti a bagnomaria, inserite poi il composto in stampi per cioccolatini o per il ghiaccio. Fate raffreddare tutta la notte in frigorifero.

Nicolò – deanna team