“Dove cresce il Neem non c’e posto per la morte e per la malattia”- Antico Proverbio indiano

Olio di Neem – Sempre più spesso si sente parlare del miracoloso olio di Neem. Proveniente dalla tradizione Ayurvedica Indiana è stato recentemente definito “l’oro dell’India” in un articolo comparso su lastampa.it. Conosciuto da quasi 4000 anni è stato dichiarato dalla Nazioni Unite “L’albero multiuso del XXII secolo”. Consigliato a chi soffre di disturbi cutanei ma anche a chi vuole combattere la secchezza cutanea, l’olio di Neem sta vivendo una seconda giovinezza nella cosmesi occidentale.

La pianta di Neem

L’olio di Neem è estratto dai semi dell’albero di Azadirachta Indica appartenente alla famiglia delle Meliacee. Quest’albero presumibilmente nativo del Myanmar del nord ma diffusissimo in India raggiunge con facilità i 30 metri di altezza e i 2,5 di circonferenza. É caratterizzato da foglie dotate di piccioli portate a mazzi sulle punte dei rami. Molto diffuso in india, è in grado di resistere alle roventi temperature del periodo pre-monsonico. Quest’albero ricopre un ruolo molto importante nella società indiana in cui lo si pone il più vicino possibile alle abitazioni per godere della sua protezione, infatti il suo nome deriva dal persiano Azadirakhiti che letteralmente significa: “l’albero libero dell’india”. La sua importanza per il paese dei Maharajah la si percepisce dal fatto che molte divinità femminili vengono associate a questo albero, tra cui la più nota è Shitala la dea della guarigione dal tifo.

Valore Mitologico

Il mito più famoso che racconta della nascita di questo albero è quello della lotta divina contro l’oceano di Latte, raccontata nel Mahabharata. Gli dei si accordarono con i demoni per battere l’oceano di latte al fine di ricavare l’Amrita, il nettare dell’immortalità. Utilizzarono come bastone per l’abbattitore il monte Melu e da questa azione si crearono la luna, la mucca e altre divinità tra cui Dhonontari, il medico degli dei che portava con se una coppa. Dei e Demoni si contesero la coppa, quando imprimi ebbero la meglio si abbeverarono e affidarono la restante parte di Amrita a Garuda, l’uccello mitologico. Questi nel percorso che portava al paradiso di Indra fece cadere qualche goccia di nettare su un albero di Neem che da quel momento divenne benedetto per l’eternità.

Proprietà 

Stando a quanto riporta il sito teatronaturale.it in una recente ricerca a cura del professor Angelo Canale del dipartimento di Scienze agrarie dell’università di Pisa ha dimostrato come l’olio di Neem sia uno dei più efficaci insetticidi in natura. Sembrerebbe che la sua efficacia sia stata comprovata su più di 100 specie di artropodi nocivi. Inoltre utilizzare insetticidi a base di olio di Neem si ridurrebbe notevolmente l’impatto ambientale dell’agricoltura visto che esso si dimostra nocivo solo per gli insetti dannosi e non per i loro predatori più grandi. A livello cosmetico le sue proprietà non sono meno sorprendenti: svolge un’azione eudermica grazie al contenuto di vitamina B. Svolge una potente azione antinfiammatoria sia per i disturbi cutanei sia a livello muscolare. Si dimostra un ottimo cicatrizzante per eczemi, psoriasi e smagliature. Contrasta inoltre ceppi batterici aggressivi come la Salmonella Tifi e lo Stafilococco aureo.

Usi

Utilizzatelo dopo la doccia per curare la vostra pelle acneica unito a una modica quantità di gel d’aloe, mostrerà miglioramenti in poche settimane.

Per evitare la formazione della forfora il consiglio è quello di aggiungere una decina di gocce di olio di Neem al proprio shampoo. Provate per credere!

Nicolò – deanna team