In oriente l’uso dell’olio di canapa sativa ha origini che si perdono nella notte dei tempi. Il suo arrivo in Europa invece avviene durante il XVIII secolo. Sono infatti i grandi imperi coloniali con le loro reti di commerci navali a diffonderlo nel nostro continente. Durante l’800’ la coltivazione della cannabis sativa divenne molto comune negli Stati Uniti e in tutta Europa. Gli svariati impieghi di questa pianta, andavano dall’olio combustibile si tessuti. L’uso della cannabis sativa seguì però un lento declino, in nome della modernità, fino ad arrivare al Marijuana Tax Act del 1937. Esso ne sanciva infatti l’illegalità.

Ottenuto dalla spremitura a freddo dei semi è l’olio naturale con la più alta concentrazione di acido linileico. Questi è fondamentale per la pelle perché ne evita la desquamazione. Ricchissimo di omega 3 e 6, di grassi insaturi, vitamine ( E,A,B1,B2, PP,C) , fitosteroli e cannabinoidi l’olio di canapa sativa è un ottimo alleato nella cura del corpo. Adatto sia ad un uso interno che cosmetico.

Assumerne dai 2 ai 3 cucchiaini al giorno è stato dimostrato che aiuta nella lotta contro i disturbi del sistema osteoarticolare, le patologie autoimmuni, disturbi cardiovascolari e come depuratore del fegato. Ad uso cosmetico è utilissimo contro tutte le affezioni della pelle. Dalle dermatiti atopiche agli eritemi e più in generale in tutte le infiammazioni cutanee.

Usato da solo come idratante sulla pelle umida, come “sapone” nella detersione per affinità, aggiunto alle maschere o alle creme per il giorno o perfino ingerito diventerà un ingrediente indispensabile per il vostro rituale di bellezza e benessere quotidiano.

Nicolò – deanna team