L’olio di argania spinosa è molto antico, basti pensare che è presente sulla terra fin dal periodo terziario, risalente a circa 65 milioni di anni fa. Questo fossile vivente è un albero particolarmente resistente ma che cresce esclusivamente nella regione marocchina del Souss, tra Essaouira e Agadir.

Questo albero fu un vero e proprio portento per le popolazioni di nomadi berberi che abitavano la zona. Frutti molto nutrienti, resistenza ai climi più duri, una vita di circa 200 anni e un’importantissima funzione svolta contro la desertificazione.

Il primo europeo a riportarne le qualità fu il diplomatico francese de Chernier durante il regno di Sidi Mohamed Ben Abdullah, nel settecento. Alla fine dello stesso se olio fu il diplomatico statunitense Thomas Barclay ad elogiarne le proprietà nei suoi racconti. Il vero debutto dell’olio d’argan nel panorama cosmetico europeo si ebbe nel 1867, quando la delegazione marocchina partecipò all’esposizione universale di Parigi.

L’olio d’argan è uno dei più ricchi di acidi grassi insaturi presenti in natura. Questo gli permette di svolgere un’azione idratante e ristrutturante per la pelle. Gli antiossidanti, la vitamina E, acidi grassi, flavonoidi e tocoferoli nutrono la pelle in profondità e svolgono un’importante azione elasticizzante. Gli acidi grassi, in particolare gli omega tre e sei lo rendono un valido sostegno al rinnovamento cellulare e quindi la cicatrizzazione.

A patto che sia puro è un validissimo alleato, come non farlo entrare subito nella propria beauty routine?

Nicolò – deanna team