“Semina Malva ma non mangiarla; essa è un bene così grande da doversi riservare al nostro prossimo, piuttosto che farne uso con egoismo per nostro vantaggio”

Pitagora

La malva silvestre è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle malvacee. È una pianta montana presente in tutta la penisola sulle alture entro i 1300 metri. Nativa di Europa, Asia, Nord Africa è una pianta officinale ricchissima di proprietà utili nella cura del corpo.

L’utilizzo di questa pianta come rimedio officinale ha origini molto antiche. Alcuni studi archeologici nella regione della Siria hanno rilevato la presenza della malva su alcuni fossili di esseri umani databili circa 3000 anni prima della nascita di Cristo. Ampiamente utilizzata dagli antichi greci che la consideravano una pianta sacra, viene elogiata perfino da Pitagora, filosofo del sesto secolo.

Grazie all’altissima concentrazione di mucillagini e vitamine A, B1 e C presenti nei suoi fiori ha potenti proprietà emollienti, ammorbidenti e protettive. Infatti le mucillagini sono in grado di assorbire grandi quantità d’acqua donando un gel fluido che si attacca alle parti molli dei tessuti con cui viene a contatto, proteggendole. Per quanto riguarda i semi della malva invece hanno importanti proprietà antiossidanti e cicatrizzanti che favoriscono l’azione anti-età sulla pelle.

Questa settimana la redazione di deanna ha provato un impiego pratico e veloce per beneficiare dei portenti di questa pianta a a casa propria.

Per rinforzare e ammorbidire i capelli effettuare l’ultimo risciacquo, dopo il normale metodo di lavaggio, con il decotto ottenuto facendo bollire per dieci minuti 250g di fiori in tre litri d’acqua. Da provare!

Nicolò – deanna