Talco cancerogeno, i fatti

É della metà del 2018 la notizia secondo cui 22 donne che hanno manifestato episodi di cancro alle ovaie sono state risarcite per la cifra record di 4,69 miliardi di dollari dall’azienda produttrice di  polvere di talco Jhonson&Jhonson. La prova che più ha influenzato il verdetto sono stati dei documenti risalenti agli anni settanta in cui si certificava la contaminazione di amianto nel talco della multinazionale. Gli episodi registrati nelle donne querelanti sono stati di cancro alle ovaie e mesotelioma a seguito dell’applicazione prolungata del prodotto direttamente sui genitali.

In che modo può essere cancerogeno il talco?

Il talco è un minerale che per somiglianza e affinità chimica può avere nella sua struttura fondamentale micro-filamenti di amianto. Un essere umano può essere contaminato dall’asbesto attraverso: le vie respiratorie e per via gastrointestinale. Esiste però anche la possibilità di una contaminazioneper via transmucosa negli organi cavi, cioè quelli direttamente in contatto con l’esterno spiega il professor Giancarlo Ugazio. L’ultimo modo di contaminazione elencato spiegherebbe la correlazione con il tumore ovarico. Nonostante le ricerche degli scienziati Ronald Eric Gordon e Yoshiaki Omunra rimane comunque difficile correlare l’esposizione all’amianto e per la lunghezza del periodo di latenza e per la difficoltà di quantificare il livello di intossicazione nel paziente.

Borotalco, una lunga storia

 

Pressoché chiunque, nato tra gli anni settanta e i primi novanta, se richiamasse alla mente il momento del bagnetto, ricorderà la nuvola bianca dal profumo di cipria in cui veniva avvolto. Il farmacista Henry Roberts inventò la famosissima polvere di talco a Firenze nel 1878. A lui venne l’idea di unire il talco ventilato con l’acido borico coalizzando le proprietà antitraspiranti a quelle antisettiche. Naque in questo modo la famosissima polvere chiamata Borotalcum. Dal 1904 il prodotto iniziò ad essere commercializzato legato all’estetica liberti del celebre barattolo verde.

Talco, reali rischi per la salute

Secondo la fondazione AIRC per la ricerca sul cancro il talco potrebbe essere un possibile cancerogeno. Nonostante alcuni studi abbiano legato un uso continuativo del talco ad un possibile aumento del rischio di tumore ovarico (naturalmente se applicato direttamente sui genitali per molti anni), oggi non esiste un parere scientifico univoco. Gli studi in materia risultano ancora esigui e frammentari. Poco affidabili dato che il loro fondamento sono ricordi di pazienti e non delle vere e proprie statistiche mediche. Sempre AIRC spiega che è dalla fine degli anni settanta che per legge vige l’obbligo che tutto il talco utilizzato a scopo cosmetico non debba essere mai entrato in contatto con l’amianto. Questa è l’unica maniera per cui potrebbe essere un pericolo per l’uomo.

Consigliano gli esperti

Il consiglio di AIRC dunque è quello di limitare l’uso del talco nei bambini e sulle zone genitali e inguinali. Da parte della redazione di deanna non desideriamo prendere una posizione in merito. Ci atteniamo alle precauzioni consigliate sul sito di AIRC che vi consigliamo in ogni caso di consultare.

Nicolò – deanna team