Erbe tintorie

Personalmente trovo che la bellezza dei capelli risieda nella loro forma e colore naturali. L’incanutire della chioma, sia in uomini che donne, è sintomo di crescita, raggiunta attraverso esperienza e saggezza. Mi rendo conto che lo spettacolo sociale e la neofilia imperante obbligano a nascondere questi segni come stigmi. Le colorazioni tradizionali per capelli sono forse uno dei cosmetici più invasivi e distruttivi per i capelli che vi si sottopongono; questo genere di colorazioni intaccano il capello nella sua struttura fondamentale, aggredendolo con pigmenti chimici.

La tradizione ayurvetica ha portato fino a noi la cultura delle erbe tintorie. Queste possiedono pigmenti completamente naturali capaci di legarsi in maniera permanente alla cheratina dei capelli. Con le giuste miscelazioni si può arrivare perfino alla copertura integrale dei capelli bianchi. Naturalmente trattandosi di pigmenti naturali la gamma di colori che si può ottenere è limitata alle colorazioni naturali, è purtroppo impossibile pensare di schiarire i capelli con le erbe tintorie o ottenere colori nelle gamme dei verdi e degli azzurri, ad esempio. La sorpresa deriva dal fatto che le erbe oltre svologono una funzione curativa oltre che colorante, aiutando la seboregolazione, il rinvigorimento e il rinnovamento.

In questo redazionale si è deciso di concentrarsi su tre erbe tintorie che sono henné, Cassia e Katam. Ci siamo basati sull’esperienza di Roberta, membro del team deanna, che ormai da qualche anno usa le erbe tintorie per la copertura dei capelli bianchi. Il suo tono di potenza è un castano cioccolato.

Henna o Hennè

L’hennè è polvere ricavata dalla macerazione delle foglie e dei rami essiccati della Lawsonia Intermis. É da considerarsi la “regina” delle erbe tintorie poiché il lawsoneè l’unico pigmento naturale in grado di legarsi in maniera permanente alla cheratina dei capelli. Da ciò si evince come sia un ingrediente fondamentale di qualsiasi tintura naturale. Il suo pigmento è un rosso ramato intenso il cui calore cambia in base all’origine della pianta: un rosso più caldo per gli henné del nord africa, uno più freddo per quelli indiani. L’henné è la base della colorazione attraverso le erbe tintorie, la sua tonalità verrà poi smorzata o accentuata dalle erbe aggiunte in seguito.

Katam

È ricavato dalla Buxus Dioica, pianta tipica di zone aride e desertiche; possiede un elevato potere tintorio. La colorazione del katam è un castano intenso e abbastanza freddo, con riflessi tendenti perfino al viola, se esposto alla luce del sole. Si dimostra però inefficace nella copertura dei capelli bianchi o su chiome particolarmente chiare. In questi casi i capelli necessitano di un processo di ripigmentazione attraverso l’henné di cui il Katam attenuerà il rosso.

Cassia

Conosciuta comunemente come henné neutro, è la polvere della Cassia Italica. Non è dotata, se usata da sola, di pigmenti coloranti. Può donare un leggero effetto dorato su capelli chiari se viene  ossidata in un ambiente acido per circa 12 ore. Unita solo con acqua calda si dimostra un ottimo trattamento ristrutturante, volumizzante e rinvigorente.

Procedimento

Per ottenere un castano medio miscelate 60g di Lawsonia e 100 di katam con una quantità d’acqua adatta alla formazione di un composto denso e cremoso. Per amalgamare il composto e per attivare i pigmenti è necessario che l’acqua sia calda, intorno ai 35 gradi. Questa quantità di prodotto è abbastanza per la ricrescita dei bianchi in tutta la testa. Se preferite riflessi castani più freddi, sostituite il Katam con l’indigo.

La colorazione del capelli dipende da svariati fattori tre cui la porosità e lo stato di salute piliferi, pertanto il consiglio è quello di effettuare delle prove su ciocche nascoste finché non avrete raggiunto la tonalità desiderata.

Una volta ottenuta la crema spalmatela con l’aiuto di un pennello da tinta sulle zone desiderate. Il tempo di posa minimo è di cinque ore , anche se con l’aiuto di un casco da parrucchiere si potrebbe dimezzare le tempistiche. In generale più lascerete il composto in posa meglio sarà la resa finale sui capelli. Trascorso il tempo di posa il consiglio è quello di lavare i capelli con una miscela di acqua e sedir, un erba dal potere lavante che però non reagisce con l’henné facendolo scaricare.

Le vostre chiome vi ringrazieranno, provare per credere!

Nicolò – deanna team