Il brushing, spazzolare i capelli, è una coccola per la tua chioma, che ne guadagnerà in luminosità e brillantezza.

Spazzolare i capelli è un gesto al quale due donne su tre fanno ricorso, ecco alcuni accorgimenti per un risultato perfetto.

I benefici di una corretta spazzolatura dei capelli sono notevoli e possono essere riscontrati sia su tutta la loro lunghezza, che sulla la pelle, al livello della cute. La chioma manterrà inalterati i suoi riflessi naturali, al contrario di quanto avviene quando questo utilissimo rito viene trascurato, causando capelli secchi, sfibrati e spenti.

Non esiste un numero magico per assicurare il massimo risultato, questo è sicuro, ma non dimenticate che spazzole e pettini portano via con sé le tracce dei prodotti chimici utilizzati per lo styling e, insieme, trascinano e distribuiscono uniformemente gli oli naturali dei capelli su tutta la lunghezza, lasciandola quindi più idratata e nutrita. Inoltre, il semplice massaggio della spazzolatura, stimola la microcircolazione sanguigna e, quindi, ossigena e ammorbidisce il cuoio capelluto.

Per avere capelli brillanti, senza un nodo e soprattutto sani, prova a spazzolarli due volte al giorno «Una volta al mattino e una la sera prima di andare a letto, per un minuto».

Per quanto riguarda la spazzola, scegline una piatta e dal diametro grande se hai i capelli lunghi o di media lunghezza e grossi, e una più stretta per capelli corti e fini. I benefici di spazzolare i capelli ogni giorno sono molti.

«Spazzolare i capelli permette di stimolare la microcircolazione sanguigna e di ammorbidire, quindi, il cuoio capelluto, liberandolo contemporaneamente dalle impurità accumulate durante il giorno. Ma è anche un modo di ridare ai capelli luminosità, brillantezza e volume. A patto di saper maneggiare la spazzola con abilità».

 

 

Regola numero uno: Mai usare la spazzola o tentare di togliere i nodi sui capelli bagnati. Questi ultimi si spezzano infatti più facilmente. Perciò se vuoi pettinarti appena uscita dalla doccia, scegli un pettine a denti larghi. «Per districare i capelli alla perfezione e senza far danni, comincia dalle punte, con delicatezza. Mai tirarli: rischieresti di spezzarli e di farti male! Quando avrai finito con le punte, risali verso la nuca». Un aiuto provvidenziale se i capelli tendono ad imbrogliarsi: il balsamo. Il suo unico scopo è districare i tuoi capelli: non esitare ad usarlo ad ogni lavaggio.

I tuoi capelli sono ormai asciutti? Puoi iniziare a spazzolarli! A testa ingiù, comincia a spazzolare i capelli dalla nuca verso la fronte. Parti anche dai lati prima di arrivare in cima alla testa. «Arrivata alle radici non spazzolare in modo troppo energico per non sollecitare le ghiandole sebacee che potrebbero rendere grassi i capelli». Concludi spazzolando dall’alto in basso.

 
Il nostro consiglio: Per salvaguardare la salute e la longevità della tua spazzola, prenditene cura. Puliscila regolarmente dai capelli che restano bloccati tra le setole e sciacquala di tanto in tanto con acqua tiepida ed una noce di shampoo.

 

La spazzola giusta

La scelta sarà guidata soprattutto dalla natura e dalla lunghezza dei capelli: sono spessisottili ? Lunghi, medi o corti ? Lisci, mossi o ricci ? Le variabili sono molte, è vero, ma il punto di partenza è la certezza che la spazzola giusta non dovrà essere in metallo o in plastica: il primo tende a graffiare il cuoio capelluto e a rompere il capello, mentre la seconda lo spezza e crea elettricità statica.

 

Il materiale ottimale per accarezzare chioma è il legno, perché, essendo conduttore naturale, agevolerà l’eliminazione dell’elettricità statica evitando il tanto odiato effetto crespo; le setole dovranno essere esclusivamente di cinghiale ( fatta eccezione per quelle in nylon, perfette per lo styling ).

La spazzola dovrà essere di forma piatta, larga per i capelli lunghi o medi e lisci, e più stretta per quelli corti. In caso di capelli ricci sarà invece meglio optare per un pettine di faggio lubrificato con denti larghi, perché risulterà più delicato e non aggredirà le nostre onde.

Anche i capelli fini e delicati richiederanno l’uso di un pettine di legno o di una spazzola piatta a forma ovale con setole morbide. Al contrario, una spazzola piatta e rettangolare donerà lucentezza ai capelli spessi.

 

 

Dettaglio importantissimo è quello dell’ergonomia del design, che permette un’impugnatura più controllata, e l’imbottitura sotto le setole, che ammorbidisce il tocco della spazzola, evitando di graffiare la cute e di strappare i capelli.

Il materiale ottimale per accarezzare chioma è il legno, perché, essendo conduttore naturale, agevolerà l’eliminazione dell’elettricità statica evitando il tanto odiato effetto crespo; le setole dovranno essere esclusivamente di cinghiale (fatta eccezione per quelle in nylon, perfette per lo styling).
La spazzola dovrà essere di forma piatta, larga per i capelli lunghi o medi e lisci, e più stretta per quelli corti.

 

In caso di capelli ricci sarà invece meglio optare per un pettine di faggio lubrificato, a denti larghi, perché risulterà più delicato e non aggredirà le nostre onde. Un metodo ancora più naturale, per i ricci, è quello di passare direttamente le dita tra i boccoli e non smorzarne in alcun modo la vivacità.

Anche i capelli fini e delicati richiederanno l’uso di un pettine di legno o di una spazzola piatta a forma ovale o con setole morbide.

Al contrario, una spazzola piatta e rettangolare donerà lucentezza ai capelli grossi e spessi.

I nostri preferiti: Kost Kamm

 

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