Sembra che anche la cosmesi di lusso tenda sempre di più al naturale

Sono tante le maison di lusso che si spacciano come paladine della cosmesi naturale, le cui campagne pubblicitarie sui prodotti di bellezza fanno credere ai consumatori che si tratti di prodotti puri e naturali.

Non è sempre così, ovviamente. C’è sempre l’altro lato della medaglia, che di ‘green’ ha ben poco, vi spieghiamo cos’è il greenwashing. 

Greenwashing

Pratica di marketing ormai comune è il greenwashing, che consiste nell’affermare che un marchio o un prodotto in particolare siano ecologici, biologici e naturali attraverso la pubblicità e la promozione, magari mettendo in evidenza pratiche di minimo impatto ambientale e risparmio energetico.

I marchi di cosmetici possono utilizzare liberamente alcuni termini come ‘a base di erbe, naturale, eco, bio, green etc’ per far credere al consumatore che il prodotto in quesitone sia del tutto naturale, ma non è così. Anche se i prodotti cosmetici etichettati come biologici devono essere conformi alle norme europee sul BIO per l’etichettatura e la sicurezza, non si possono regolare le affermazioni di chi non si certificata.

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In italiano: ‘Senza’. È una trappola che viene utilizzata per indurre il consumatore in inganno perché la mancanza e l’assenza di alcuni ingredienti nocivi non significa che il prodotto sia buono.

Come potrete capire, è importante essere un consumatore informato e riconoscere queste odiose pratiche di greenwashing.

Attenzione agli ingredienti sulla confezione. Le persone istruite o appassionate di bio cosmesi sanno perfettamente che termini come dimitone,  Sodium Lauryl e Isobutylparaben sono da evitare, ma la maggior parte degli acquirenti non ha la minima idea di cosa si tratti.

Aiutatevi con applicazioni quali Bio Dizionario, Biotiful, applicazione utili per interpretare gli inni (international nomenclature of cosmetic ingredients). Queste app vi permettono di scansione tutti i prodotti di bellezza per vedere esattamente cosa c’è dentro.

Detto ciò, non tutte le grandi maison di lusso vi propongono falsi prodotti naturali. Anche i brand più prestigiosi si stanno avvicinando al mondo della bellezza naturale con un’attenzione particolare alla sostenibilità. Spesso infatti, tecnologia e natura non sono due mondi opposti ma possono collaborare creando innovazioni importanti.

Vediamo assieme alcuni grandi brand che hanno creato una vera linea Green:

  • Kérastase è l’ideatore della linea Aura Botanica: formule con il 98% di origine naturale, olio di cocco pressato a mano e olio di argan ricavati responsabilmente, senza siliconi, senza tensioattivi solfati.
  • Collistar ha lanciato la lineaNatura, con oltre il 95% di ingredienti di origine naturale, ideali a ogni età e per ogni tipo di pelle. Prodotto più gettonato è stata la Crema Essenziale Trasformista. Sempre presente è l’estratto di stevia Italiana, che dona alla pelle idratazione, protezione e comfort.
  • Vagheggi ha dato origine alla nuova gamma Bio+, certificata Cosmos organic e Vegan Cosmetic da Icea. Vagheggi è un marchio 100% Made in Italy con esperienza nella fitocosmesi e utilizza per la linea Bio+ agro-ingredienti biologici le cui coltivazioni hanno un impatto decisamente inferiore a quello delle coltivazioni convenzionali.
  • Diego Della Palma ha ideato Gold Infusion, un prodotto 100% naturale e certificato Ecocert dall’effetto ‘giovinezza’ elasticizzante e nutriente. È composta da trenta oli vegetali, tra i quali la vaniglia di Tahiti, ylang-ylang, fiori di gardenia, ninfea, frangipani e arancio dolce.
  • Guerlain ha per simbolo un’ape d’oro che sottolinea la sua ecoresponsabilità per prendersi cura delle api produttrici di miele e propoli, ingredienti fondamentali della linea premium Abeille Royale, le rare api nere dell’Isola di Ouessant al largo della Bretagna, vero ecosistema incontaminato. Inoltre il marchio ha definito una partnership con diversi apicoltori in modo da salvaguardare gli insetti in pericolo.
  • Sisley è precursore della fitocosmetologia, utilizza formule vegetali ricche di estratti di piante e fiori, spesso associate ad oli essenziali.

Che sia una moda, un modo per convincere i consumatori ad acquistare il brand, un modo per sentirsi con la ‘coscienza pulita’ in un mondo sempre più attendo alla sostenibilità, non possiamo saperlo. Ciò che è importante è che i fatti siano reali, concreti, sperando che sempre più persone inizino a porre attenzione a ciò che acquistano e che la ‘garanzia green’ diventi sempre più diffusa.

 

Greta -Team Deanna