Ginkgo Biloba

“La foglia di quest’albero, dall’oriente

affidato al mio giardino,

segreto senso fa assaporare 

così come al sapiente piace fare.”

J.W.von Goethe

Negli ultimi anni è sempre più frequente incontrare integratori alimentari e cosmetici a base di Ginkgo Biloba. Sono numerose le fonti che sostengono la sua efficacia contro i vuoti di memoria, la circolazione sanguigna e i radicali liberi. L’editoriale di oggi è dedicato alla scoperta di questa portentosa pianta e come sfruttare al meglio le sue proprietà.

Aspetto Botanico

Il Ginkgo Biloba e una pianta caratterizzata dalla chioma larga e un’altezza imponente, fino a 30-40 metri. La sua corteccia dalle sfumature argentate nelle piante più giovani, si fa brunastra e di tessitura fessurata negli esemplari più anziani. Possiede foglie decidue, lungamente picciolate e colorate da una brillante tonalità di verde. La loro forma a due lobi (bilobata) è una caratteristica fondamentale come la colorazione dorata che assume il fogliame durante l’autunno. Il Ginkgo è una pianta gimnosperma, non presenta fiori ma strutture dette strobili. É presente sulla terra fin dal tempo dei dinosauri, viene quindi considerato un vero e proprio fossile vivente. Questo sorprendente albero è anche il più longevo tra quelli presenti sulla terra con un ciclo vitale di circa 1000 anni.

Proprietà

Negli ultimi anni sono stati effettuati vari studi sulle proprietà del Ginkgo Biloba, ma purtroppo sono ancora relativamente esigui per poter parlare con certezza della loro efficacia con determinate patologie. In un articolo de lastampa.it si riporta uno studio a cura della Glasgow Caledonian University in cui si porta alla luce l’attività di un componente del Ginkgo chiamato EGb761, che risulta molto simile a quella di un classico antinfiammatorio. Gli studiosi spiegano che questo offre buone risposte nel trattamento dell’iperalgesia termica e infiammazione acuta. Gli esperti di humanitas.it, famoso ospedale di ricerca italiano, affermano che evidenze scientifiche “suggeriscono che l’estratto di Ginkgo Biloba può essere utile nel trattamento di ansia, per migliorare le performance della memoria in caso di demenza, contro i problemi della vista associati al diabete, contro il glaucoma e i problemi di circolazione” Dal punto di vista cosmetico l’estratto secco delle sue foglie è ricco di terpeni, polifenoli e flavonoidi, tutte molecole che svolgono una potente attività antiossidante e lenitiva per le pelli delicate.

E ora un po’ di storia…

Il Ginkgo Biloba è un superstite della flora preistorica che si poteva trovare sulla terra oltre 250 milioni di anni fa. In Europa fu ritenuto estinto fino al XVIII secolo poiché era considerato un semplice fossile del periodo Giurassico e Cretacico. D’altra parte in oriente la coltura di questa pianta non si abbandonò mai: compare infatti come rimedio medico nel Pen T’sao, il trattato scritto dall’imperatore Shen Nung e risalente al XXVIII secolo a.C. Qui se ne parla come un farmaco particolarmente importante con qualità Yin e Yang “buono per curare il cuore e per lo spirito”. Originario della regione dello Yangtza (fiume azzurro) nei secoli ha assunto un grande valore spirituale per le culture orientali, sopratutto per la sua resistenza leggendaria. Ad esempio in Giappone questa pianta indica la protezione dopo che un esemplare di Ginkgo era rinato dalle sue ceneri dopo l’esplosione atomica di Hiroshima, proprio come una fenice.

Usi

Oltre alle foglie essiccate che si possono trovare in erboristeria e le compresse esiste un preparato cosmetico del Ginkgo di La Saponaria. A base di Ginkgo e olio di girasole può essere un’ottima aggiunta alle vostre preparazioni domestiche di maschere per pelle e capelli, provare per credere!