Deanna https://www.deannabeauty.it Natural Beauty Editors Thu, 12 Dec 2019 10:06:34 +0000 en-US hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.4 https://www.deannabeauty.it/wp-content/uploads/2019/06/deanna_favicon-150x150-copia-66x66.png Deanna https://www.deannabeauty.it 32 32 158356657 Panno in microfibra: cos’è e come si usa https://www.deannabeauty.it/panno-in-microfibra-cose-e-come-si-usa/ https://www.deannabeauty.it/panno-in-microfibra-cose-e-come-si-usa/#respond Thu, 12 Dec 2019 07:51:40 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=31295 Oggi parliamo di un accessorio sconosciuto a molte, ma che potrebbe davvero rivoluzionare la vostra skincare routine: il panno in microfibra A chi è dedicato questo articolo? A tutte coloro che vogliono struccarsi efficacemente e in poco tempo, senza rinunciare ad una pelle morbida e pulita a fondo. E un panno in microfibra potrebbe essere [...]

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Oggi parliamo di un accessorio sconosciuto a molte, ma che potrebbe davvero rivoluzionare la vostra skincare routine: il panno in microfibra

A chi è dedicato questo articolo? A tutte coloro che vogliono struccarsi efficacemente e in poco tempo, senza rinunciare ad una pelle morbida e pulita a fondo. E un panno in microfibra potrebbe essere la soluzione!

Avete mai sentito parlare del panno in microfibra? Probabilmente si, anche perché negli ultimi anni sono stati diversi i brand che hanno deciso di proporlo. Ma vediamo nel dettaglio che cos’è e qual è la sua funzione.

Come dice il nome si tratta di un piccolo panno, oppure di un guanto, caratterizzato da una trama in spugna che permette di rimuovere delicatamente il make-up senza risultare aggressivo sulla pelle. Utilizzarlo è semplicissimo: vi basta inumidirlo con acqua tiepida e massaggiarlo sul viso.

Piano piano le fibre del panno, con capacità elettrostatica, rimuoveranno il trucco senza lasciare residui. Ma non solo, potete utilizzarlo anche per una pulizia profonda dei pori: dopo aver scaldato il panno con acqua calda (o nel microonde) potete stenderlo sul viso per qualche minuto, fino a quando non si sarà raffreddato. Massaggiate poi il viso sfruttando la consistenza del tessuto, così da effettuare un delicato scrub e rimuovere le cellule morte.

Se cercate un effetto rassodante e stimolante potete inumidire il tessuto con acqua fredda e tamponarlo sul viso, oppure utilizzarlo per un massaggio rigenerante, stimolando la circolazione.

Si tratta di un accessorio adatto a tutte le tipologie di pelle, da quelle più grasse a quelle più secche e mature. Anche se è consigliato utilizzarlo solo con acqua calda, vi suggerisco comunque di terminare la pulizia con un buon prodotto detergente, da applicare prima di andare a dormire. È importante infatti pulire a fondo il più possibile la nostra pelle e per farlo il momento della detersione è fondamentale.

L’utilizzo del panno in microfibra è una valida alternativa allo struccante di tutti i giorni, proprio per questo mi piace utilizzarlo almeno una volta a settimana, soprattutto quando sono stanca e non ho voglia di applicare diversi prodotti.

È sicuramente un accessorio in più, ormai immancabile nella mia skincare routine, soprattutto per quando viaggio e non ho la possibilità di portare con me i prodotti full size. Inoltre alcuni brand lo propongono in versione 100% cotone, così che oltre ad essere riciclabile è lavabile in lavatrice fino a 60 gradi.

Ne esistono diverse versioni e dimensioni, per tutto il viso o in formato specifico per le zone più delicate come gli occhi. Alcuni brand hanno commercializzato linee diverse, che potete scegliere in base al vostro tipo di pelle.

In ogni caso la maggior parte dei panni sono realizzati con materiale ipoallergenico e proprio per questo sono utilizzabili anche da chi non tollera gli struccanti perché troppo aggressivi. Si possono acquistare online o nelle bio profumerie rivenditrici.

Qui di seguito trovate alcuni link con quelli più famosi:

https://www.ecco-verde.it/human-kind/miracle-make-up-remover

https://www.bioveganshop.it/it/per-la-cosmesi/6105-guanto-struccante-all-acqua.html

https://www.ecco-verde.it/glov/travel-set-oily-skin

Beatrice Ambra & Greta Francesconi – Team Deanna

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Idrolato, il distillato di acqua https://www.deannabeauty.it/idrolato-il-distillato-di-acqua/ https://www.deannabeauty.it/idrolato-il-distillato-di-acqua/#respond Tue, 10 Dec 2019 08:21:53 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=28483 L'articolo Idrolato, il distillato di acqua proviene da Deanna.

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Idrolato, acqua floreale, acqua aromatica, è il prodotto a base acquosa impreziosito di aromi o essenze

L’idrolato, dal latino ‘’Hydro e latum’’ (= distillato di acqua), è del tutto complementarie agli olii essenziali (i quali agiscono sul piano fisico), possiedono qualità terapeutiche e possono essere inseriti nel contesto delle terapie complementari e dell’aromaterapia, racchiudono infatti la valenza energetica della pianta dal quale proviene. Gli idrolati agiscono maggiormente sui blocchi psicosomatici rispetto agli olii.

Le acque cui vengono aggiunti oli essenziali per profumare o che contengono anche una percentuale alcolica per stabilizzarle, le acque profumate ottenute per estrazione chimica o con fragranza sintetiche, le acque da infusione di piante NON sono idrolati.

Nella cosmesi naturale e nel mondo dell’Aromaterapia, gli idrolati sono del tutto naturali, mai di origine sintetica e rappresentano un prodotto distillato da piante officinali, con virtù benefiche e proprietà curative. L’estrazione a partire da una matrice vegetale fresca delle piante officinali (fiori, fusto, foglie o radici) è la distillazione a vapore, tecnica estrattiva in cui una parte delle sostanze contenute nel materiale vegetale viene trasferita nell’acqua per evaporazione.

L’Aromacosmesi si occupa dell’uso di oli essenziali ed acque aromatiche a livello cutaneo e di adoperare gli idrolati per promuovere il benessere psico-fisico della persona o come sostituto del profumo per soggetti intolleranti allo stesso o per una leggera profumazione d’estate.

È possibile potenziarne l’efficacia aggiungendo alla dose di idrolato qualche goccia del relativo olio essenziale.

Attenzione alle informazioni sull’etichetta:

A differenza degli olii essenziali, gli idrolati sono costituti da acqua con ridotte quantità di composti volatili, risultando facilmente contaminatili dai microorganismi e necessiterebbero di un conservante. Assicuratevi quindi che siano riportati sull’etichetta le seguenti informazioni:

•Nome botanico della pianta lavorata (in latino sulll’etichetta): necessaria a identificare la pianta di provenienza.

•Parti della pianta utilizzata (fiore, foglia, corteccia): è importante per conoscere la parte della pianta lavorata, perché ogni parte contiene sostanze differenti e ha quindi effetti differenti sull’organismo.

•Tipo di coltivazione (x es. coltivazione biologica controllata): garantisce al consumatore che nel prodotto non siano presenti residui chimici.

•Paese di origine: è sempre meglio privilegiare coltivazioni effettuate nell’habitat naturale delle singole piante, solo le migliori condizioni di crescita permettono di far sviluppare alle migliori proprietà.

•Numero di lotto e data di scadenza/data di confezionamento: per risalire al produttore originario è fondamentale. Sull’etichetta deve esser riportata la data di scadenza e/o di confezionamento del prodotto.

•Indicazione di aggiunta di alcol e conservanti chimici: gli idrolati naturali non devono contenere alcol, perché questo influirebbe negativamente sulle proprietà naturali.

In base al vostro tipo di pelle o capelli e al risultato che si desidera ottenere, ci sono degli idrolati specifici e consigliati:

•Pelle secca: idrolato di fiori d’arancio, rosa, geranio

•Pelle impura e grassa: idrolato di salvia, rosmarino, timo, hamamelis

•Pelle matura: Idrolato di rosa, geranio

•Decongestionante: idrolato di camomilla, lavanda, geranio, elicriso

•Problemi di couperose: idrolato di geranio, elicriso, rosa

•Pelle sensibile: Idrolato di lavanda, di camomilla

Utilizzi:

Come sostituiti dell’acqua distillata (essendo acqua distillata profumata e con bassa percentuale di principio attivo), gli idrolati vengono utilizzati in cosmetica nella realizzazione di creme e lozioni.

Possono essere utilizzati in purezza o miscelati tra loro per sfruttare le proprietà delle diverse piante, in quanto il loro pH è leggermente acido. Idrolato utile come:

•Tonico viso: per ristabilire il corretto pH (acido) della pelle dopo la detenzione, picchiettandolo delicatamente per applicare al meglio e per favorire un migliore assorbimento

•Risfrescante: ed idratante della pelle: d’estate in particolare, avendo cura di conservarli in frigo anche prima dell’apertura per sfruttarne il  fattore freddo.

•Doposole: allevia il rossore della pelle, la lavanda soprattutto

•Decongestionante per occhi e pelle stanche: vale sempre il discorso di prima della conservazione in frigo

•Base per la preparazione di maschere viso: al posto o in aggiunta di acqua per preparare maschere a base di argilla/erbe in polvere, in modo da arricchire la maschera di preziose proprietà

•Mantenitore di umidità degli impacchi applicati sulla cute (non devono mai seccare): Spruzzate l’idrolato sul viso e corpo durante il tempo di posa della maschera.

•Impacco per capelli e profumo per l’henné: a temperatura ambiente, al posto o in aggiunta dell’acqua.

•Risciacquo acido: al posto della miscela di acqua e aceto, per ripristinare il pH acido dei capelli in modo più delicato.

•Restyling dei capelli ricci: nei giorni successivi al lavaggio

•Profumo per capelli: inserite l’idrolato negli impacchi a base di erbe o argille o spruzzate direttamente sui capelli asciutti.

•Dispersori ambientali: all’interno di diffusori a ioni o nei brucia essenza al posto deli essenziali, sostituzione consigliata in presenza di bambini piccoli ed animali perché già delicati

•In cucina: al posto degli olii essenziali

•Sostituto dell’acqua demineralizzata nel ferro da stiro

•Momenti di benessere psico-fisico: soprattutto gli idrolati alla camomilla e arancio amaro

Principali Idrolati:

•Idrolato di rosa: Conosciuto anche come acqua di rosa, questo idrolato è il più utilizzato e venduto. Si tratta di un ottimo tonico per il viso che rinfresca, rimuove le impurità ma che ha anche effetto antirughe oltre che un odore delizioso.

•Di lavanda: L’acqua alla lavanda agisce rilassando la pelle e disinfettandola. È molto utile in caso di pelle mista o impura, sempre da usare al posto del tonico.

•Di camomilla: Si tratta di un acqua molto delicata e lenitiva, utile a purificare ma anche sfiammare in caso ad esempio di dermatite o eczemi. Buono anche come contorno occhi o come base per un impacco sfiammante.

•Menta: Perfetto da spruzzare in estate su tutto il corpo per avere un effetto rinfrescante e rigenerante. Consigliato in particolare dopo la doccia, aiuta anche a combattere la ritenzione idrica, alleviare il mal di testa e a tenere lontane le zanzare.

•Pompelmo: L’aroma di questo agrume è un tonico naturale perfetto per dare energia all’organismo. Utilizzato sulla pelle aiuta la circolazione, mentre sui capelli tende a togliere l’effetto unto.

•Fiori d’arancio: Questo idrolato è utile non solo per idratare e profumare la pelle ma anche per rendere più brillanti e morbidi i capelli secchi e spenti. Ha inoltre effetto distensivo e rilassante sul sistema nervoso.

•Rosmarino: L’acqua aromatica al rosmarino è perfetta per i capelli dato che stimola la ricrescita allo stesso tempo regolando il sebo e combattendo le irritazioni del cuoio capelluto che provocano la forfora. Utilizzato sul viso, invece, contribuisce a purificare soprattutto in caso di pelle grassa o impura.

•Amamelide: Questa pianta ha doti astringenti molto spiccate, ecco perché l’idrolato che se ne ricava è particolarmente indicato in caso di pelli grasse con brufoli e punti neri.

•Salvia: Con caratteristiche simili al precedente, l’idrolato di salvia è utile per mantenere pulita e disinfettata la pelle impura.

•Tea tree oil: Come il ben più noto olio essenziale, anche l’idrolato a base di tea tree è un buon antisettico ed antibiotico. Si può utilizzare per piccoli problemi della pelle così come per le micosi delle unghie e il benessere dei piedi.

•Cipresso: Indicato per l’acne ma soprattutto per il trattamento della cellulite grazie alle sue doti drenanti e all’azione sul microcircolo. Si può utilizzare anche sui capelli dato che lenisce il prurito e tende a migliorare il problema dei capelli fragili e che si spezzano.

•Melissa: Come la pianta da cui viene estratto, anche l’idrolato di melissa ha una buona azione calmante. E’ indicato per le pelli secche e sensibili dato che contribuisce a lenire l’irritazione e a favorire la cicatrizzazione. Si può usare anche in caso di scottature, punture di insetti o infiammazioni oculari.

•Alloro: L’idrolato aromatico di alloro è un purificante e un antisettico. E’ ideale per la cura delle pelli miste e grasse, ed, oltre ad essere efficace in caso di afte e per l’igiene dentale, è anche considerato un equilibrante mentale ed emotivo.

•Bambù dorato: rinomato per purificare le pelli miste e tendenti all’acne. E’ idratante e lenitivo ed è anche utile nel trattamento delle pelli secche e sensibili, e grazie all’alto contenuto di silice conferisce un tocco morbido alla pelle.

•Yuzu: ideale per la cura della pelle, riequilibrante in caso di pelle mista e grassa, stimola  e tonifica la pelle stanca. Nell’ Aromaterapia serve per calmare il nervosismo.

Greta – Team Deanna

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Smalto naturale e bio: esiste davvero? https://www.deannabeauty.it/smalto-naturale-e-bio-esiste-davvero/ https://www.deannabeauty.it/smalto-naturale-e-bio-esiste-davvero/#respond Thu, 05 Dec 2019 07:52:48 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=31254 Avete mai sentito parlare di smalto naturale o bio? Sembra strano forse, soprattutto se pensiamo alle sostanze chimiche che respiriamo quando lo applichiamo, o mentre rimuoviamo lo smalto con il solvente. Ma, come in tutte le circostanze, basta saper sfruttare le proprietà delle materie prime per ottenere una formulazione priva della maggior parte delle sostanze [...]

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Avete mai sentito parlare di smalto naturale o bio?

Sembra strano forse, soprattutto se pensiamo alle sostanze chimiche che respiriamo quando lo applichiamo, o mentre rimuoviamo lo smalto con il solvente. Ma, come in tutte le circostanze, basta saper sfruttare le proprietà delle materie prime per ottenere una formulazione priva della maggior parte delle sostanze dannose presenti in commercio.

Ma prima di dedicarci agli ingredienti migliori è giusto fare un passo indietro, per capire bene cosa contengono gli smalti che la maggior parte delle donne utilizzano per dare alle proprie mani un aspetto più curato o per nascondere eventuali difetti.

Ci sono diversi studi, i quali hanno dimostrato quanto la presenza di determinati ingredienti che troviamo comunemente negli smalti siano effettivamente dannosi per il nostro organismo.

È importante ricordarci che le nostre unghie assorbono i prodotti che applichiamo e di conseguenza anche le sostanze chimiche presenti nella loro composizione:

  • DBP: indica il dibutil ftalato, sostanza che migliora la fluidità dello smalto, ma gli studi stanno approfondendo i suoi presunti effetti negativi sull’organismo.
  • Formaldeide: da diversi anni questa sostanza è stata inserita tra quelle potenzialmente cancerogene. Può inoltre risultare irritante e causare reazioni allergiche. Nella lista degli ingredienti è solitamente indicata come methylene glycol o formalina.
  • Toluene: solvente di derivazione petrolifera, normalmente inserito nei prodotti per le unghie per favorirne la stesura ed una rapida asciugatura. E’ sconsigliato il suo utilizzo sia per inalazione che per assorbimento.
  • Canfora: aumenta la durata dello smalto, ma è dannosa per l’ambiente e può risultare dannosa anche per l’organismo.
  • TSFR: l’acronimo indica la tosylamide, resina della formaldeide citata nelle righe precedenti. Anch’esso aumenta l’adesione e la durata dello smalto, ma può essere irritante provocando reazioni allergiche.

Queste elencate sono le principali sostanze da evitare quando scegliamo di applicare lo smalto, soprattutto per chi lo utilizza molto frequentemente.

Proprio per questo motivo, negli ultimi anni, molti brand naturali hanno deciso di produrre smalti con ingredienti naturali ed alcuni hanno anche la certificazione che li rende biologici.

È importante sapere che difficilmente troveremo un prodotti 100% naturale, ma possiamo comunque trovare una formulazione che lo sia almeno per il 90%. In queste formulazioni possiamo trovare oli vegetali con azione emolliente e rinforzante, come nel caso dell’olio di ricino.

La lacca utilizzata spesso è la shellac, una resina fissante prodotta da un insetto con le sembianze di una coccinella. È presente la mica, che contribuirà nella resa del colore scelto, la glicerina che agisce come idratante migliorando la formulazione, ma anche alcohol (spesso si tratta di alcohol denaturato) che permetterà di fissare meglio lo smalto sull’unghia.

I brand che formulano smalti naturali o con certificazioni sono diversi, qui di seguito potrete trovare i link dei più celebri. Inoltre vi ricordo che spesso i brand più celebri e “non naturali” producono linee di smalti che vantano l’assenza dei principali ingredienti dannosi.

La scelta è davvero ampia! Proprio per questo ricordatevi che prima di allarmarsi è importante informarsi e conoscere gli ingredienti che applichiamo sulla nostra pelle e in questo caso sulle nostre unghie. Bastano piccoli accorgimenti per continuare con le nostri abitudini, in maniera più sana e consapevole..!

https://www.ecco-verde.it/cerca?keyword=smalto

https://www.ecco-verde.it/logona/natural-nail-polish-1

Greta Francesconi & Beatrice Ambra – Team Deanna

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La sofisticata e silenziosa intelligenza delle piante https://www.deannabeauty.it/intelligenzadellepiante/ https://www.deannabeauty.it/intelligenzadellepiante/#respond Tue, 03 Dec 2019 06:49:29 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=31278 Questa settimana, siamo stati abbagliati dagli studi sull'intelligenza delle piante e dalle spiegazioni del Professor Stefano Mancuso

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É del 2006 l’articolo”Plant neurobiology: an integrated view of plant signaling”. In cui, per la prima volta, si è parlato di “intelligenza” delle piante. I trentasei firmatari tra cui l’italiano Stefano Mancuso, fondatore del centro di neurobiologia vegetale di Firenze, sostengono l’esistenza di capacità intellettive nelle piante. Queste infatti sarebbero in grado di analizzare l’ambiente in cui vivono e di modificare la loro attività biologica di conseguenza.

Cos’è la neurobiologia vegetale?

Come già Charles Darwin aveva intuito nel libro “The power of movements of plants” le piante sarebbero in grado di rispondere alla raccolta di determinati stimoli ambientali. L ’impulso di tali mutamenti si pensò provenisse dalle radici. Queste teorie, abbandonate per secoli, sono state riprese con successo dal professor Mancuso. Le suescoperte sono state la base per numerose ricerche in tutto il mondo. La neurobiologia Vegetale prende in prestito i termini della neurobiologia animale. Si focalizza principalmente sullo studio delle strutture e delle patologie dei sistemi per la risposta agli stimoli esterni.

Opera Gola Hundun

Detrattori

Le teorie del professor Mancuso hanno sortito l’effetto di una vera e propria bomba atomica nel mondo della fisiologia vegetale. Non sono mancate le risposte di scettici e detrattori. Il fil Rouge delle contestazioni è rappresentato dalla mancanza di studi, risorse, scienziati e terminologia specifica. É infatti difficile disgiungere il concetto di intelligenza da quello di neuroni, synapsis e cervello.

La risposta

Il dottor Mancuso spiega che ciò che rende difficile considerare l’intelligenza vegetale sia l’antropocentrismo. Quella delle piante è così diversa da quella degli animali che è difficoltoso vederla perché non sottostà alle leggi umane. In realtà il “cervello” dei vegetali è diffuso e distribuito in tutti gli apici delle radici. Questi agiscono come entità autonome in grado di scambiare tra loro informazioni. Così si trovano esempi di piante che sfruttano l’aiuto delle formiche per difendersi da attacchi di più voraci predatori. Altre ancora secernono sui loro semi sacche di cibo, chiamate eleosomi.Grazie a queste le formiche mangiando si occupano della semina.

Commento

Ora che evidenze scientifiche hanno dimostrato la sofisticata intelligenza delle piante è sempre meno possibile sottrarsi al ragionamento. Questo è rivolto a tutti quegli esseri umani che, ovattati nelle loro esistenze comode, pensano meno di una pianta. Come i vegetali si dovrebbe essere in grado di modificare continuamente le proprie abitudini. Ritrovare un perduto contatto con una natura che ancora molto ha da insegnare. E invece no. Si continua a vivere in città sempre più grandi con enorme impatto ambientale (qui l’ultimo pezzo sulla ricerca del packaging sostenibile). Si preferisce la superficialità del “subito” alla qualità. si rischia di rovinare un progetto, nato con nobili intenti, perdendosi.

Grazie a tutti per l’attenzione, è stato un piacere

Nicolò Galeri

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Burro di Karitè: addio pelle secca https://www.deannabeauty.it/burro-di-karite-addio-pelle-secca/ https://www.deannabeauty.it/burro-di-karite-addio-pelle-secca/#respond Thu, 28 Nov 2019 13:01:57 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=31228 Il Burro di Karitè è uno dei rimedi più famosi per curare la pelle Il burro di karitè è sicuramente uno dei protagonisti quando parliamo di pelle secca e, dal momento che l’inverno è alle porte, non potevo non parlarvene. Proviene dall’Africa ed in particolare viene ricavato a partire dalle noci della pianta. Nella lista [...]

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Il Burro di Karitè è uno dei rimedi più famosi per curare la pelle

Il burro di karitè è sicuramente uno dei protagonisti quando parliamo di pelle secca e, dal momento che l’inverno è alle porte, non potevo non parlarvene.

Proviene dall’Africa ed in particolare viene ricavato a partire dalle noci della pianta. Nella lista degli ingredienti cosmetici è indicato come “butyrospermum parkii butter” e se ci fate caso lo troverete nella maggior parte di creme corpo e viso con azione nutriente.

Non solo, il burro di karitè vanta altre proprietà: è cicatrizzante, protettivo ed elasticizzante. Al suo interno infatti troviamo una buona concentrazione di acidi grassi polinsaturi, vitamina E e catechine, dal potere antiossidante. Dal momento che ogni tipo di pelle ha bisogno di nutrimento, possiamo dire che è un toccasana per tutti!

Dove trovarlo? Potete acquistarlo online sui siti di cosmesi naturale, oppure è facilmente reperibile nei negozi orientali, ma anche le grandi catene di supermercati naturali normalmente lo vendono. I prezzi sono spesso diversi e anche la qualità cambia: il consiglio che posso darvi è quello di controllare l’INCI.

Scegliete un prodotto puro, che contenga solo butyrospermum parkii butter, eventualmente arricchito con vitamina E (tocopherol).

I suoi utilizzi sono molteplici: puro sul corpo, soprattutto in caso di gambe e braccia particolarmente secche. Vi consiglio di massaggiare il burro fino al completo assorbimento, magari dopo la doccia, prima di asciugarvi completamente. Sconsiglio di applicare il burro direttamente sulla pelle asciutta, perchè potreste avere delle difficoltà nella stesura ed assorbimento.

C’è chi, presentando una pelle molto secca, matura e disidratata, sceglie di utilizzarlo anche sul viso: a mio parere è sempre meglio sfruttare le proprietà di una materia prima così ricca all’interno di creme e non direttamente sulla pelle di una parte delicata come il viso.

Ma come dico sempre è fondamentale conoscerci, studiare come reagisce la nostra pelle di fronte agli ingredienti che utilizziamo: se vi trovate bene con questa tecnica continuate ad utilizzarla, ricordandovi di inumidire il viso prima di ogni applicazione.

Ma vediamo ora una semplice ricetta, per realizzare un ricco burro per il corpo, in grado di contrastare il freddo invernale e far sentire la vostra pelle morbida e ben nutrita!

INGREDIENTI:

  • 30 g di burro di karitè
  • 30 g di burro di cacao
  • 15 g di olio di girasole
  • 15 g di olio di riso

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa pesate tutti gli ingredienti ed inseriteli in una ciotola di vetro, precedentemente pulita con alcol. Procedete poi andando a sciogliere tutti gli ingredienti a bagnomaria. Quando il vostro composto sarà completamente liquido mettetelo in freezer per cinque minuti. Passato il tempo il vostro composto si sarà raffreddato: potete ora frullarlo qualche minuto, fin quando non vedrete formarsi una consistenza che ricorda la panna montata. Lasciate ora riposare il vostro burro corpo per qualche ora e sarete pronte ad utilizzarlo! Se volete potete aggiungere alla ricetta 1 g di vitamina E ed una fragranza, ma vi assicuro che già con questi pochi ingredienti otterrete un ottimo prodotto.

Sostituzioni: se non avete gli oli presenti nella ricetta potete inserirne altri, a vostro piacimento. Vi sconsiglio l’utilizzo di oli troppo pesanti, dal momento che sono già presenti il burro di karitè e quello di cacao.

Ricordatevi che in alternativa al burro puro potete scegliere delle emulsioni (creme) con all’interno questo prezioso ingrediente: online ci sono moltissimi prodotti che possono fare al caso vostro, sia per il viso che per il corpo!

https://www.ecco-verde.it/zoya-goes-pretty/rosehip-face-balm-1

https://www.ecco-verde.it/avril/body-face-cream

https://www.ecco-verde.it/sante/crema-mani-al-burro-di-karite-bio

Altri articoli sul burro di karitè che puoi trovare sul nostro sito:

Beatrice Ambra & Greta Francesconi – Team Deanna

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Oli essenziali contro i mali di stagione https://www.deannabeauty.it/oliessenziali/ https://www.deannabeauty.it/oliessenziali/#respond Tue, 26 Nov 2019 06:06:17 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=30887 Questa settimana abbiamo cercato di scoprire quali siano i migliori oli essenziali per combattere il raffreddore, scopri quali sono nell'articolo

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In questa stagione le infezioni delle vie respiratorie sono molto comuni. Noi della redazione di deanna abbiamo cercato qualche rimedio naturale che possa aiutare a debellare gli acciacchi stagionali. Abbiamo già parlato ampiamente degli oli essenziali nella cosmesi, oggi si approfondirà la loro efficacia in fitoterapia.

Il potere degli oli essenziali

In un articolo de lastampa.it il medico chirurgo Francesco Santi, specializzato in medicine non convenzionali, esalta le proprietà antibatteriche degli oli essenziali. Questi sono da considerarsi come una perfetta coazione di principi attivi, la cui potenza è proprio nella cooperazione sinergica. Il dottor Santi cita a prova della sua tesi le mummie degli antichi egizi. In queste gli oli essenziali hanno svolto l’importante funzione di conservarle e portarle fino ai giorni nostri grazie alla loro potente attività antibatterica. 

Un altro studio del 2011 pubblicato su omjournal.org e condotto dal dottor Mandal ha dimostrato l’efficacia dell’olio essenziale di cannella nel combattere i disturbi creati dal virus dello Stafilococco aureo. Lo studio ha mostrato come l’attività antibatterica sia estremamente efficace dopo 24h di incubazione.

Quali sono i migliori oli contro il raffreddore?

Gli oli essenziali in questa stagione stando anche a quanto riporta riza.it sono quello di limone e quello di eucalipto. Il primo deriva dai frutti di Citrus Limonum svolge una potente azione antibiotica mentre il secondo è un potente antinfiammatorio ed espettorante. Un altro olio essenziale molto utile in questo senso può essere anche quello di Cannella per la sua spiccata attività antimicrobica.

Come utilizzarli

Il modo migliore e più classico per utilizzare gli oli essenziali è quello dei suffumigi. Portate alla temperatura di ebollizione un litro d’acqua, aggiungete 5 gocce di olio essenziale di limone, 5 di olio di eucalipto e 5 di olio di cannella. Copritevi la testa con un canovaccio e inspirate i vapori fino ad esaurimento. Un altro metodo di assunzione può essere la diffusione ambientale attraverso un deumidificatore o un brucia essenze (qui per saperne di più sull’aromaterapia) questo si è dimostrato un metodo particolarmente efficace anche per l’igenizzazione di ambienti clinici. Lo riportano i dottori Fabrizio Gelmini, tossicologo, e Cristian Tesa, naturopata, in un articolo pubblicato su larassegna.it in cui espongono il loro progetto di produzione di oli essenziali, tra i più Avant Garde del nord Italia.

I rimedi sopracitati non sono consigli medici, assumete sempre oli essenziali previo confronto con il vostro medico di fiducia.

Nicolò – deanna team

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Zafferano: il re della bellezza https://www.deannabeauty.it/zafferano-il-re-della-bellezza/ https://www.deannabeauty.it/zafferano-il-re-della-bellezza/#respond Thu, 21 Nov 2019 08:24:48 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=31046 Non solo in cucina ma anche in cosmesi, lo zafferano è ampiamente utilizzato grazie alle sue incredibili proprietà Lo zafferano, fin dai tempi antichi, è considerato un preziosissimo ingrediente. La storia narra che Alessandro Magno lo utilizzasse per la cura e la colorazione dei propri capelli e che per Cleopatra fosse un perfetto cosmetico, efficace [...]

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Non solo in cucina ma anche in cosmesi, lo zafferano è ampiamente utilizzato grazie alle sue incredibili proprietà

Lo zafferano, fin dai tempi antichi, è considerato un preziosissimo ingrediente. La storia narra che Alessandro Magno lo utilizzasse per la cura e la colorazione dei propri capelli e che per Cleopatra fosse un perfetto cosmetico, efficace come la cipria dei giorni nostri.

Nella lista degli ingredienti (INCI) lo trovate come “crocus sativus”: si tratta di una pianta erbacea proveniente dall’India e dall’Iran, che contiene preziosissimi stimmi dai quali si ricava la polvere che noi tutti conosciamo. Pensate che per riuscire ad ottenere un kilo di zafferano sono necessari gli stimmi di circa centomila fiori, per un totale di più di cinquecento ore di lavoro! Ed è proprio questo il motivo per cui si tratta di un ingrediente non solo prezioso, ma anche costoso.

Ricco di vitamina A, B1, B2 e C, contiene preziosi carotenoidi come il licopene e la zeaxantina. Questi ultimi sono potenti antiossidanti, che agiscono contrastando la formazione di radicali liberi e rallentando il processo di invecchiamento cutaneo. Presenta una buona azione anti infiammatoria e lenitiva, risultando quindi un ottimo alleato in caso di scottature e pelli sensibili. Non solo: dona un effetto illuminante naturale e contribuisce ad eliminare le macchie cutanee. In commercio potete trovare diversi cosmetici contenenti il crocus sativus, soprattutto per quanto riguarda il mondo delle creme e dei sieri: per le pelli più mature, ma anche per quelle più giovani che cercano un effetto purificante. In alternativa potete sfruttare le proprietà di questa pianta con qualche ricetta home made ed oggi sono qui per raccontarvi una delle mie preferite.

Scrub viso schiarente miele e zafferano:

– 0,2 g di polvere di zafferano

– 0,5 g di bicarbonato di sodio

– Miele q.b

Miscelate tutti gli ingredienti ed applicate il composto sul viso. Massaggiate lo scrub con movimenti circolari e delicati. Lasciate in posa il composto per qualche minuti e procedete con la vostra quotidiana detersione. Completate il vostro momento di bellezza con un tonico e la vostra crema abituale. Vi consiglio di fare questo scrub una volta ogni due o tre settimane, alternandolo con gli scrub che fate abitualmente. Sentitevi libere di fare sostituzioni o aggiungere ulteriori ingredienti alla vostra ricetta: come dico sempre è fondamentale conoscere la propria pelle e coccolarla in base alle necessità.

Mi raccomando: se decidete di acquistare la polvere di zafferano online controllate che sia pura e senza coloranti aggiunti al suo interno, così da evitare l’effetto colorato su tutto il viso! Nel caso foste interessate ad acquistare creme o sieri con all’interno questo ingredienti vi lascio qualche link:

https://www.vegup.bio/prodotto/b-like-serum/

https://www.ecco-verde.it/dienikolai/fluido-idratante-allo-zafferano

https://www.ecco-verde.it/dienikolai/balsamo-nutriente-allo-zafferano

Greta Francesconi & Beatrice Ambra – Team Deanna

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Olio di Cacay: dalla natura per la natura https://www.deannabeauty.it/oliodicacay/ https://www.deannabeauty.it/oliodicacay/#respond Tue, 19 Nov 2019 06:02:13 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=30880 Questa settimana la redazione di deanna ha approfondito gli usi e le proprietà dell'olio di Cacay, ingrediente ancora poco noto

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É del 2015 l’articolo firmato dalla penna di Livia Fabietti per lastampa.it in cui si parla delle innumerevoli proprietà dell’olio di Cacay. Sembra infatti che sia molto più efficace dell’olio di Argan, con peculiari caratteristiche e la speranza che possa aiutare a combattere il problema della deforestazione. É un ingrediente ancora poco noto e per questo abbiamo deciso di dedicare l’editoriale alla scoperta delle sue proprietà e dei suoi migliori usi.

Aspetto Botanico

L’albero del Cacay, Caryodendron orinocense, è un albero originario dell’America latina, cresce spontaneamente alle pendici delle Ande in Venezuela, Ecuador, Perù e Colombia. Appartiene alla famiglia delle Euforbiaceae, può raggiungere un’altezza di 40 metri con una folta chioma arrotondata. Il suo ciclo vitale è abbastanza lungo: va dagli 80 ai 100 anni. La sua fioritura è durante il periodo estivo, quello più secco e più magro di colture per i contadini locali.

Proprietà

Uno studio del 2014 diretto da Matteo Radice (Universidad Estatal Amazonica) ha dimostrato che l’olio di Cacay grazie agli alti contenuti di beta- sitosterolo e squalene svolga una potente attività antiossidante. In un altro studio coordinato dal professor Alforo (Facultad de Farmacia Universidad Central de Venezuela) e pubblicato nel 2001 ha dimostrato che l’olio possiede alti contenuti di Tocoferolo (alfa, beta, gamma e delta). Questi svolgono una potente attività contro i radicali liberi e sulla vitamina B. L’azienda kahai.co è stata la prima ad introdurre quest’olio in Europa e riporta sul suo sito uno studio condotto da Derma Consulent in Germania sull’efficacia degli effetti anti-età del Cacay. Lo studio ha mostrato come il 95% dei pazienti abbia mostrato una riduzione del 45% del volume delle rughe solo dopo quattro settimane di uso.

Ecosostenibile

Tutte le fonti consultate plaudono alla coltivazione di questa pianta come una possibile via di riscatto per l’economia del centro-sud america. Le coltivazioni di Cacay, a differenza della maggior parte, maturano durante l’estate e il raccoglimento del frutto viene fatto solo una volta che questo si stacca spontaneamente dalla pianta, quindi la coltivazione è a basso impatto di stress per la natura. Inoltre dedicando sempre maggior spazio a questa coltura autoctona si potrebbe contrastare la deforestazione della foresta pluviale amazzonica, la più grande fonte di ossigeno del pianeta, già messa a dura prova dagli incendi della scorsa estate.

Come Usarlo

Ad oggi l’olio di Cacay non è ancora molto diffuso. Potete trovarlo nelle migliori erboristerie o nei grandi aggregatori del web, i quali sembra ne detengano il monopolio. Usatelo per idratare la pelle del viso, meglio se umida per emulsionarlo meglio, per disciplinare i vostri capelli, per rinforzare unghie, ammorbidire cuticole. Idratazione assicurata, provare per credere!

Nicolò – deanna team

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Acido ialuronico: che cos’è e come autoprodurselo https://www.deannabeauty.it/acido-ialuronico-che-cose-e-come-autoprodurselo/ https://www.deannabeauty.it/acido-ialuronico-che-cose-e-come-autoprodurselo/#respond Thu, 14 Nov 2019 08:25:25 +0000 https://www.deannabeauty.it/?p=30895 L’acido ialuronico è un potente attivo, che viene spesso inserito all’interno di creme e sieri per il viso: il suo compito è quello di rallentare l’evaporazione cutanea, rendendo la pelle idratata e rimpolpata. È naturalmente presente nella nostra pelle ed ha il compito di produrre collagene, mantenendo la pelle turgida ed elastica. Con il tempo [...]

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L’acido ialuronico è un potente attivo, che viene spesso inserito all’interno di creme e sieri per il viso: il suo compito è quello di rallentare l’evaporazione cutanea, rendendo la pelle idratata e rimpolpata.

È naturalmente presente nella nostra pelle ed ha il compito di produrre collagene, mantenendo la pelle turgida ed elastica. Con il tempo però i fibroblasti del tessuto connettivo ne rallentano la produzione; l’elasticità della pelle pertanto sarà ridotta e compariranno le prime rughe. Date le molteplici proprietà il suo utilizzo è adatto alle pelli più giovani, così come a quelle più mature. In caso di acne o piccole lesioni l’acido ialuronico andrà a stimolare la produzione di elastina per favorire la cicatrizzazione cutanea. Per le pelli più mature invece agirà come riempitivo antirughe, riducendo visibilmente i segni del tempo.

Nei prodotti che acquistiamo non troviamo l’acido ialuronico puro, bensì il suo sale derivato: più idoneo alle formulazioni cosmetiche e che nella lista degli ingredienti presenta il nome di sodio ialuronato. Oltre a queste considerazioni è importante precisare che l’acido ialuronico non è tutto uguale: le molecole che lo compongono non presentano tutte la stessa grandezza e proprio per questo sono presenti diversi pesi molecolari (PM).

Acido ialuronico ad alto peso molecolare: caratterizzato da grandi molecole, si deposita sullo strato più superficiale dell’epidermide. Agirà come filmogeno, contrastando l’evaporazione dell’acqua cutanea e mantenendo la pelle ben idratata. Economicamente è quello che presenta il prezzo minore.

Acido ialuronico a basso peso molecolare: è in grado di penetrare in profondità, svolgendo un’azione meno idratante ma dall’effetto anti-age più marcato poiché andrà a riempire le rughe dall’interno. Avrà un prezzo maggiore rispetto agli altri pesi.

Acido ialuronico a medio peso molecolare: sarà una via di mezzo tra l’alto e il basso peso molecolare.

L’ideale per garantire una buona formulazione cosmetica è l’utilizzo di molecole di grandezza differente, così da sfruttare le molteplici azioni dei pesi molecolari. Quando acquistiamo un prodotto cosmetico normalmente non è specificato il tipo di peso utilizzato, pertanto non ci resta che fidarci del produttore e valutare gli effettivi risultati sulla nostra pelle.

Come autoprodurre l’acido ialuronico:

Possiamo però realizzare il nostro acido ialuronico partendo dalle materie prime! Vediamo quindi come formulare 100 g di acido ialuronico a medio peso molecolare (1% di principio attivo sul totale).

INGREDIENTI:

– 99 g di acqua distillata (in alternativa potete optare per un idrolato: quello di rosa è il mio preferito)

– 1 g di polvere di sodio ialuronato a medio\alto peso molecolare

– 0,6 g di conservante (io utilizzo il Cosgard)

PROCEDIMENTO:

Per prima cosa versate l’acqua in un contenitore sterilizzato abbastanza grande. Fate poi cadere a pioggia la polvere di sodio ialuronato, in modo che si disponga in modo omogeneo all’interno di tutto il contenitore e non si concentri in un unico punto. Andate poi a coprire il contenitore con della carta trasparente e depositate il tutto nella vostra credenza o in un armadio, in modo tale che il composto sia al buio. Dopo circa dodici\quattordici ore vedrete che si sarà formato un bel gel, al quale potrete aggiungere 0,6 g di conservante. Mescolate bene e voilà: il vostro gel è pronto per essere utilizzato! Potete applicarlo puro sulla vostra pelle, come se fosse un siero. In alternativa potrete aggiungerlo alla vostra crema quotidiana.

Nel caso in cui vogliate utilizzare il sodio ialuronato a basso PM vi consiglio di miscelarlo comunque ad un medio\alto peso: utilizzando solo il basso peso molecolare otterrete un prodotto liquido, in quanto il gel non sarà in grado di formarsi.

Gli ingredienti potrete trovarli sui vari siti di cosmesi naturale:

www.aromazone.it

www.farmaciavernile.it

www.flowertales.it

Nel caso in cui vogliate acquistare un prodotto naturale con all’interno acido ialuronico in commercio ce ne sono moltissimi:

https://www.giardinodiarianna.com/maschere-e-sieri-viso-bio/3160-siero-acido-ialuronico-supreme-eterea.html

https://www.giardinodiarianna.com/maschere-e-sieri-viso-bio/2604-gel-doppio-acido-ialuronico-naturaequa.html

https://www.giardinodiarianna.com/maschere-e-sieri-viso-bio/3007-siero-viso-antiage-idratazione-intensa-bioearth.html

Beatrice Ambra e Greta Francesconi – Team Deanna

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