Negli ultimi tempi la fioritura dell’erba stella , o Alchemilla Vulgaris, ha rinvigorito i prati dell’Italia settentrionale. Conosciuta e apprezzata da secoli per le sue proprietà erboristiche, in passato era considerata l’erba degli alchimisti i quali pensavano fosse una via per raggiungere la pietra filosofale. L’editoriale di oggi è dedicato alla conoscenza di questo ingrediente e dei suoi impieghi fitoterapici e cosmetici.

Aspetto Botanico

L’Erba Stella è una pianta che cresce con un comportamento simile ad un cespuglio, è perenne ed erbacea. Il suo spettro di diffusione è lungo tutta l’Europa centrale e occidentale su terreni ombrosi e umidi. Può raggiungere un’altezza di 40 centimetri ed è caratterizzata da foglie a ventaglio, dentellate e pelose. Durante la tarda estate, da fine settembre ai primi di ottobre, si distingue per i fiori verdi bordati da sfumature paglierine. Può crescere anche in alta montagna, di solito entro i 2600 metri. L’etimologia del suo nome deriverebbe dall’arabo al-kimya, che indicava appunto una connessione con il magico mondo dell’alchimia. 

Proprietà

In uno studio pubblicato a giugno di quest’anno sul journal of Ethnopharmacology, condotto dal dottor Tasič Kostov per il dipartimento farmacologico dell’università di Niš, Serbia, si è cercato di stabilire un nesso tra le medicine tradizionali europee e la medicina moderna. Questo studio in particolare si è concentrato sulle proprietà astringenti e vulnerarie dell’Erba Stella. Lo studio ha mostrato qualità della pianta ancora poco note come quella del rinnovamento cellulare, dell’azione antiossidante e vulneraria.

Più in generale le proprietà che hanno fatto apprezzare l’Erba Stella nel corso dei secoli sono quelle astringenti, int-diarroico, sedative, antinfiammatorie e disinfettanti. Le proprietà prendono origine da uno dei fitocomplessi più sorprendenti tra le piante officinali, composto principalmente da: tannini, ellagitannini, fitosteroli, flavonoidi e saponine.

Lo studio citato è reperibile su ncbi.nlm.nih.gov 

E ora un po’ di storia…

L’Erba Stella nella tradizione folklorica Europea è legata alla figura di Gerald Fitzgerald, undicesimo conte di Kildare, Irlanda. Questi per sfuggire alle persecuzioni di Enrico VIII Tudor, si trasferì in Italia tra Mantova e Firenze e fu proprio qui che imparò i segreti dell’alchimia. Riammesso in Irlanda con il suo titolo nobiliare da Maria Tudor portò con se i precetti degli alchimisti, tanto che, si racconta, il suo castello di Kilkee fosse ornato da innumerevoli cespugli di Alchemilla Vulgaris.

Rimedi

Realizzate un infuso di foglie secche di Erba Stella per contrastare i dolori mestruali. Aggiungete tre o quattro cucchiai di Alchemilla a 150ml di acqua, lasciate in infusione per 15 minuti con un coperchio e assumetene tre tazze al giorno tra i pasti.

Curate le infezioni vaginali aggiungendo ad un bagno caldo 8-10 gocce di olio essenziale di Alchemilla.

Sfruttate le proprietà antiossidsanti della pianta realizzando un tonico per il viso con 30 grammi di fiori e foglie fresche di Erba Stella (in alternativa potete utilizzarle essiccate) in 500 ml di acqua distillata. Create un infuso lasciando in macerazione per 20 minuti con un coperchio e il tonico è pronto per essere utilizzato dopo la detersione e prima dell’idratazione giornaliera. Addio radicali liberi e disfunzioni della seboregolazione, provare per credere!

Nicolo – deanna team