Una delle tendenze beauty protagonista della stagione estiva sono le chiome ricce e voluminose. Tanto che è stato pubblicato qualche giorno fa un articolo dedicato su corriere.it Noi di deanna abbiamo già dedicato molto spazio alla cura dei ricci (qui) l’editoriale di oggi sarà dedicato alla cura dei capelli ricci in estate.

In uno studio del 2015 condotto dall’azienda americana Dove è emerso che solo il 10% delle persone con chiome ricciute è soddisfatto dei propri capelli, invece il 40% se potesse li cambierebbe in maniera permanente. Ma perché è cosi difficile trattare i capelli ricci?

Questo genere di capelli tende ad essere molto più sottile rispetto a quelli lisci e di conseguenza molto più sensibile ai fattori ambientali. Esistono moltissimi generi di ondulazione e ognuno necessita di cure specifiche. La tendenza comune in una situazione di stress è quella della perdita del boccolo in favore di una massa crespa e indefinita. Durante l’estate il clima inibisce la capacità, già scarsa, di trattenere l’idratazione. Sole, caldo e lavaggi più frequenti aumentano la secchezza pilifera in maniera evidente.

Cura dei ricci, consigli per ogni passaggio: prima fase pre lavaggio

L’astuzia del trattamento pre-lavaggio rimane, seppur con qualche piccolo accorgimento in più. L’intento in questa fase deve essere quello di portare al capello la maggior quantità di acqua possibile e di farla penetrare a fondo. Il gel d’aloe è composto per il 99% di acqua ed è in grado di creare un microfilm sul capello, deve quindi essere unito ad elementi nutrienti come l’olio di cocco o l’olio di semi di lino. Per conferire maggior presa sulla cheratina del capello consigliamo di aggiungere la cassia. Qualora il riccio da domare si mostrasse particolarmente tenace, il consiglio è quello di unire al composto il tuorlo di un uovo. In questa fase sconsigliamo l’uso di prodotti confezionati in favore di elementi puri.

Seconda fase: lavaggio

In situazioni di stress dovuto al contatto con il cloro o il sale marino il lavaggio diventa fondamentale. Scegliete shampoo formulati con tensioattivi naturali come il coco glucoside, derivato dall’olio di cocco, o il gliceryl oleate, derivato dallo zucchero d’uva. Noi di deanna consigliamo lo shampoo delicato concentrato di Biofficina toscana formulato con tensioattivi derivati dall’olio di cocco, acqua di salvia, estratto di timo e ortica. In alternativa il delicatissimo bio-shampoo modellante della linea capelvenere di Helan con estratto di capelvenere e la proteina dell’olio di mandorle dolci.

Terza fase: idratazione

La terza ed ultima fase è la più importante per l’aspetto del capello. L’idratazione deve avvenire in due fasi: una sotto la doccia e una prima dello styling. Dopo lo shampoo applicate una maschera contenente il maggior numero di attivi naturali possibile; segnaliamo la maschera ristrutturante ai semi di girasole di Mater Natura formulata con olio di girasole, miglio e vitamina B. L’alternativa potrebbe essere la maschera effetto regale di l’Erbolario formulata con burro di karitè, miele ed estratto di mandarino. Un consiglio per contrastare la secchezza estiva potrebbe essere quello di non risciacquare la maschera, ma rimuovere eventuali eccedenze a mano. Dopo questo passaggio i capelli sono nutriti in profondità e nella fase successiva l’intento deve essere quello di fissare nel capello tale nutrimento. Personalmente sulla maschera non sciacquata applico la crema arricciante alla Lawsonia di Mater Natura e il gel definizione ricci all’aloe e frangipani, qualche goccia del nuovo finish anti crespo al pomodoro e ortica di Biofficina toscana unito a qualche spruzzo della lozione anti crespo al miele e olio d’oliva sempre di Biofficina toscana. Concludete la vostra beauty routine asciugando i vostri capelli all’aria, vi ringrazieranno, parola di deanna.

Nicolò – deanna team