“Quando dentro di me cominciò la battaglia tra la vita e la morte, sentii che le schiere della vita, con questo fiore sul loro vessillo, aprivano con la forza una breccia e preparavano una sconfitta all’esitante nemico mortale e minaccioso. Ringiovanito dalla guarigione, la elogio immensamente ma è la natura infaticabile che dà vita a questo fiore, porta la guarigione e incessantemente rigenera”

Johann Wolfgang von Goethe

L’arnica Montana è una pianta erbacea perenne caratterizzata da un rizoma molto profondo. Può raggiungere un’altezza di 50 centimetri ed è originaria dell’Europa centro-settentrionale, si può trovare però anche in italia nelle zone alpine e prealpine nord-orientali. L’arnica è conosciutaanche come Tabacco di Montagna perché nel passato veniva utilizzata come palliativo del tabacco dalle popolazioni di montagna.

L’arnica contiene al suo interno molti flavonoidi tra i quali il betuletolo, isoquercitina e astragalina. Inoltre l’olio essenziale di questa pianta contiene il titolo e i suoi derivati. L’azione che svolge sull’organismo sono antimicrobiche e antinfiammatorie. Le prime grazie all’elenalina, mentre le seconde ai lattoni.

Il consiglio è quello di utilizzare esternamente, dato che internamente l’uso della pianta si rivela tossico. I prodotti a base di Arnica Montana si dimostrano ottimi in caso di distorsioni, slogature e contusioni. Ottima anche se frizionata in zone colpite dall’artrosi su cui compie un vero e proprio effetto antidolorifico.

Trattandosi di un elemento abbastanza difficile da maneggiare per la sua possibile tossicità il consiglio della redazione è quello di affidarsi a preparazioni erboristiche. Frizionatela almeno due volte al giorno sulle zone contuse per avere benefici immediati, vivamente consigliata per gli sportivi.

Nicolò – deanna team