Nell’ultimo periodo molto si è sentito parlare della teoria dell’armocromia. Un sistema inteso dagli addetti ai lavori come una pseudoscienza dalla precisione matematica. Il fondamento è l’analisi delle colorazioni fisiche a cui vengono abbinate le migliori tonalità adatte alla loro valorizzazione. L’editoriale di oggi è dedicato alla comprensione dell’armocromia e a come è possibile relazionarla alla vita di tutti i giorni.

Si dice che esistano più di 10 milioni di sfumature di colori percepibili dall’occhio umano, questa è una stima approssimativa in grado di variare da persona a persona. L’armocromia basa le sue teorie sul metodo del “draping” ovvero l’accostamento di lembi di tessuto in vari colori al viso,  per individuare la tonalità  che meglio s’intona alle tonalità dei vostri occhi, capelli e incarnato.

Il libro di fine anni ’70 “Color me a Season” di Berenice Kentner ha ispirato la teoria delle stagioni in cui le persone si suddividono in quattro macro-categorie: estate, inverno, primavera e autunno.

Primavera

Le persone che sono annoverabili in questo gruppo sono caratterizzate da una tonalità di pelle che va dall’avorio al pesca, fino al beige dorato. I capelli possono essere biondi, rossi o castano chiaro. I colori che meglio si abbinano a queste caratteristiche naturali possono essere quelli dalla temperatura calda come l’arancio, il marrone e il rosso rubino.

Estate

In quest’altra macro-categoria sono presenti le persone con un incarnato molto chiaro e luminoso, capelli che vanno dal biondo cenere al castano chiaro e possiedono occhi nelle tonalità degli azzurri e dei verdi. I toni che meglio si abbinano a tali caratteristiche fisiche sono quelle tenui con una componente di blu, rosa o grigio. Rosa cipria, Lavanda o celeste acquamarina, dovrebbero essere certezza per un look perfetto.

Autunno

A questa categoria appartengono le persone caratterizzate da una carnagione calda, un incarnato scuro o olivastro. I capelli possono essere  castani, fino al nero con riflessi ramati, gli occhi verdi o marroni con sfumature ambrate. I colori che meglio si abbinano in questi casi sono il rame, il bronzo o il senape.

Inverno

                                           

Rientrano nella classificazione invernale gli individui caratterizzati da una pelle color ebano, olivastra o beige, capelli mogano, neri o biondo platino, gli occhi possono essere molto scuri o molto chiari in netto contrasto con il colore dei capelli. I colori che meglio si abbinano a questo gruppo sono intensi e vivaci come  il rosso carminio, il blu navy e il verde veronese.

Cosa ne pensiamo…

La teoria delle quattro stagioni di Berenice Kentner è stata superata da quella delle dodici stagioni di Mary Spillone, consulente d’immagine britanniche a sua volta si è vista soppiantata dalla consulente d’immagine Ferial Youakim con la sua teoria delle 16 stagioni. La redazione di deanna ritiene evidente che il continuo aggiungere variabili ad una teoria che dovrebbe facilitare nella scelta dei colori, dimostra come questa sia debole. Il colore è emozione, sentimento, bagaglio esperienziale, non regole scientifiche. Il consiglio è quello di evitare lo spreco inutile di risorse con consulenti d’immagine o sedicenti tali. Il problema si risolverà utilizzando in maniera obbiettiva uno strumento sofisticatissimo inventato secoli fa (sette per la precisione): lo specchio.

Nicolò deanna-team