Storia e leggende

L’Angelica Archangelica è una pianta della famiglia delle ombrellifere. Diffusa maggiormente nell’Europa nord orientale, in Italia la di può reperire sulle alture a quote anche elevate, nelle zone umide o lungo i ruscelli. Utilizzata fin dall’antichità, il primo a parlarne fu il medico greco Dioscoride del secondo secolo, ha fatto nascere numerose leggende sul suo conto. La più famosa vuole che l’angelica sia stata portata sulla terra agli umani flagellati dalla peste dall’arcangelo Raffaele, che in lingua ebraica significa “curatore divino”. Da qui il nome scientifico archangelica che connota la pianta come cura divina.

Principi attivi

Nel medioevo l’Angelica si usava in numerosissime preparazioni mediche per i suoi effetti digestivi, calmanti, tonici, espettoranti e antinfiammatori. Essa infatti contiene cumarina, tannino, resine, acidi aromatici, sostanze amare e zuccherine. Oltre agli effetti sull’intestino, sull’inappetenza e sul sistema nervoso può essere anche positiva per la muscolatura, per i reumatismi e per il tono. Attenzione, però: ad altre concentrazioni può avere effetti allucinogeni e se ne sconsiglia l’uso in gravidanza e in caso di prolungata esposizione al sole.

La redazione di deanna ha provato per voi questa settimana tre impieghi facili e veloci per meglio sfruttare le proprietà di questa pianta.

Alleviare una digestione lenta, dolori mestruali o sintomi influenzali preparate un infuso con polvere di radice di Angelica, facendo bollire in una tazza d’acqua la radice per qualche minuto, lasciate in infusione per dieci minuti, filtrate e bevetene una tazza dopo i pasti.

Combattere dolori muscolari o reumatismi create un olio massaggio unendo 10 gocce di olio essenziale di Angelica a 200 ml di olio di mandorle e frizionatelo sulle parti interessate.

Sfruttarne le proprietà tonificanti, create un infuso con 5g di semi in 100cc di acqua bollente. Lasciatelo raffreddare e usatelo come tonico per la detersione del viso prima dell’idratazione.

Nicolò – deanna team