“Insieme a comare malva l’Althea Officinalis è una delle più dolci tra le piante” – Maurice Messenge

L’althea officinalis conosciuta anche come Bismalva o Malocchio in origine si usava come alimento. Cibo per le carestie tra i Greci e prelibatezza tra i romani. Le prime conferme dei suoi benefici provengono da Plinio, Orazio, Discoride e Virgilio. Il primo fu però Ippocrate a suggerirne le proprietà per i disturbi alle vie aeree. Nel medioevo si impiegava e coltivava sopratutto per infusi curativi. Il più noto è quello di Ildegarda badessa di Bingen. Grazie alla presenza di gomma arabica nella medicina popolare francese le radici venivano polverizzate e si creavano caramelle contro il mal di gola, le cosiddette pâtè dę guimauve considerate madri dei moderni Marshmallows.

Amido, pectine, zuccheri, grassi e tannini, sono questi i principali attivi che conferiscono alla pianta proprietà decongestionanti e antisettiche per i tessuti molli del nostro organismo. Grazie all’alta concentrazione di mucillagini l’altea officinalis ha anche forti proprietà emollienti, lenitive e protettive.

Grazie a queste numerose proprietà l’althea officinalis può essere molto utile nella cura della pelle. È una pianta che può raggiungere anche i 170cm di altezza, predilige le zone umide polverose ed è diffusissima in tutta Europa. Contraddistinta da bellissimi fiori bianchi, concentra i suoi principi attivi nelle grosse radici.

Questa settimana la redazione di deanna ha provato per voi una velocissima ricetta per godere al meglio delle proprietà di questa pianta.

Per foruncoli o eczemi create un decotto con 300 grammi di radici bollite in 0,5l di acqua per 5 minuti, imbevete delle garze e applicate sulle zone interessate per 20 minuti.

Per una maschera rigenerante macerate una giusta quantità di foglie lavate e stendetele sul viso con l’aggiunta di olio di mandorle e gel d’aloe. Lasciate agire per 20 minuti e risciacquate con acqua tiepida.