Erba di San Lorenzo

Le notizie reperibili riguardo l’ ajuga reptans sono molto scarse. In realtà è una pianta officinale utilizzata da secoli nella medicina popolare, in cui è conosciuta come erba di San Lorenzo. Questi infatti fu arso vivo e il riferimento alla Bugola potrebbe nascere dalle proprietà disinfiammatorie della pianta. Il nome scientifico, Ajuga reptans, invece fu proposto dal biologo svedese Carl Von Linnè nella sua pubblicazione Species Plantarum del 1753. Questa denominazione seguirebbe l’etimologia latina che lo farebbe derivare da a-iugum ovvero senza giogo per la mancanza del labbro superiore della corolla, mentre reptans indicherebbe il genere di diramazione della pianta.

Durante il medioevo era utilizzata per trattare le emorragie e per combattere le intossicazioni del fegato. Inizialmente si utilizzava la pianta intera, solo in un secondo momento si è scoperto che i principali attivi risiedono nelle foglie e nei fiori. Saponine, olio essenziale, colina, tannini, flavonoidi e sostanze amare, questi i principi attivi che racchiudono questi bellissimi fiori viola. La cooperazione di questi elementi dona alla pianta specifici poteri astringenti, antinfiammatori, antisettici, vulnerari e diuretici.

L’attivo più importante nella pianta è sicuramente il fenilpropanoide teupolioside, un metabolita secondario prodotto dalla pianta in funzione di difesa dai raggi ultravioletti. Questo è un potentissimo antiossidante molto più potente della rutina e della vitamina C. Il teupolioside svolge numerose attività biologiche tra cui quella fondamentale di antinfiammatorio. Altri studi hanno dimostrato la sua capacità di modulare l’attività del testosterone; agendo sull’enzima 5-alfa-reduttasi aiuta a curare l’acne giovanile e l’alopecia androigenetica.

Caratterizzata dal portamento strisciante llajusga reptans è una pianta sempreverde, erbacea e permanente. È originaria dell’Europa e dell’Asia occidentale. In italia è presente in tutte le regioni ad eccezione dei terreni troppo riarsi o poveri di nutritivi, la si può trovare fino ai mille metri, più in altro probabilmente potrete incontrare la verionbe alpina della pianta.

Preparati

Sfruttate le proprietà antiacneiche della pianta facendo cuocere per tre minuti, in una tazza di acqua, foglie e fiori freschi triturati. Portate l’acqua ad ebollizione e gettate il trito di erba togliendo   e cuocete per tre minuti con il coperchio. Poi Lasciate raffreddare e applicate il trito per 20 minuti sulla cute infiammata e poi risciacquate con l’acqua di cottura. Per migliorare l’effetto decongestionante aggiungete al trito qualche foglia di Pimpinella Maggiore e qualche goccia di olio di germe di grano.

Rinforzate il cuoio capelluto e rallentate gli effetti dell’alopecia androgenetica frizionando sulla cute foglie e fiori freschi di Ajuga reptans e di ortica, in pari quantità. Create con le foglie un pesto, aggiungete del gel d’aloe come legante e massaggiate sull’attaccatura dei capelli. Ripetete giornalmente nei periodi di stress o nei cambi di stagione.

Fruite del potere digestivo e protettore delle funzioni intestinali creando un infuso di bugola. Portate ad ebollizione una tazza di acqua, toglietela dal fuoco e aggiungete una manciata di fiori e foglie. Lasciate in infusione per dieci minuti con il coperchio. Gustate l’infuso con un cucchiaio di miele.

Per tutte le preparazioni con erbe si ricorda l’uso di acqua distillata.

Nicolò – deanna team