Firenze 1348. La peste bubbonica flagella la città e sembra che non esistano rimedi per curarla. I monaci del convento Santa Maria Novella, già noto per la produzione di rimedi medicamentosi, iniziarono a cercare possibili soluzioni. Durante i loro studi notarono che La Rosa riusciva a debellare da sola alcuni insetti dannosi. Da qui nacque la convinzione, purtroppo errata, che l’estratto di petali di rosa potesse allontanare il rischio di contrarre questa malattia. Ciò nonostante dal 1380 l’acqua floreale alle rose iniziò a diffondersi.

L’acqua floreale alle rose si rivela molto utile nel trattamento di cuperose, occhiaie e rughe. Per le sue ottime proprietà astringenti è efficace anche nel trattamento di edemi o acne. È particolarmente consigliata per le pelli impure, in generale svolge un potente effetto purificante dell’epidermide.

Questa settimana la redazione di deanna ha provato per voi l’acqua floreale alla rosa damascena di Melvita. Usata come tonico aiuta a rimuovere le impurità a detergere e purificare ,anche dopo la detersione per affinità. Il risultato è un’epidermide elastica, luminosa e pronta per assorbire al meglio l’idratante quotidiana, da provare!

Nicolò – deanna team